Login con

farmaci

28 Agosto 2026

Statine oltre i 75 anni: il rapporto rischio/beneficio nell’era della politerapia

Nonostante le linee guida consiglino di sospendere le statine quando l’aspettativa di vita è inferiore a un anno, non sembrano esservi problemi di sicurezza nel proseguire il trattamento

di Sabina Mastrangelo


colesterolo test

Sebbene la politerapia sia un fenomeno comune tra gli anziani e possa aumentare il rischio di eventi avversi e interazioni farmacologiche, la terapia con statine può essere proseguita in sicurezza e può continuare a fornire benefici nei pazienti dai 75 anni in su. Il tema è al centro di un articolo pubblicato su PharmacyTimes, che ha raccolto le indicazioni delle linee guida e gli studi più recenti sul rapporto rischio/beneficio del proseguire la terapia ipocolesterolemizzanti tra gli anziani, specie quelli appartenenti a popolazioni a rischio. 

Politerapia nell’anziano e trattamento con statine

In media, un adulto dai 65 anni in su assume quattro o più farmaci al giorno, che arrivano a cinque o più, se si considerano anche gli integratori. Il fenomeno, noto come politerapia, rappresenta una fonte di preoccupazione comune tra i pazienti e gli operatori sanitari e le evidenze a supporto della riduzione del numero dei farmaci sono poche o suggeriscono potenziali danni.

Tra i farmaci più prescritti vi sono gli ipocolesterolemizzanti della classe delle statine. Attualmente, le linee guida raccomandano questi medicinali per la prevenzione primaria in pazienti tra 40 e 75 anni affetti da diabete, malattia renale cronica di stadio 3 o 4 o infezione da virus dell’immunodeficienza umana (HIV) a causa del rischio di eventi cardiovascolari aterosclerotici (ASCVD) associati a queste condizioni. 

Per i pazienti dai 75 anni in su, invece, si raccomanda di valutare la sospensione della terapia ipocolesterolemizzante, mantenendo gli interventi sullo stile di vita. Così, le raccomandazioni dell'American College of Cardiology/American Heart Association indicano che l'interruzione della terapia con statine può essere appropriata per i pazienti con un'aspettativa di vita inferiore a un anno, al fine di limitare il carico farmacologico e i rischi, comprese le interazioni farmacologiche e gli effetti avversi. 

 I benefici del proseguire la terapia con statine

Le linee guida evidenziano che il rischio di ASCVD aumenta con l'età nei pazienti con diabete. In uno studio di coorte su pazienti con diabete di tipo 2 senza ASCVD conclamata, i tassi di incidenza medi di infarto del miocardio sono stati di 25,6 per 1000 persone-anno nei pazienti dai 75 anni in su. Nei pazienti senza diabete di tipo 2, i tassi di incidenza medi di infarto sono stati di 11,3 per 1000 persone-anno. Un altro studio che ha coinvolto pazienti dai 75 anni in su con diabete di tipo 1 ha riportato un rischio di mortalità cardiovascolare a 10 anni del 70% negli uomini e del 40% nelle donne.

Le conseguenze dell'interruzione delle statine, dunque, possono essere ancora più impattanti in presenza di ASCVD conclamata. In uno studio condotto in Danimarca tra il 2011 e il 2016, ad esempio, l'interruzione delle statine è stata associata a 1 evento cardiovascolare maggiore (MACE) in più ogni 77 pazienti all'anno, in prevenzione secondaria, e a 1 MACE in più ogni 122 pazienti all'anno, in prevenzione primaria. Negli anziani in politerapia, poi, uno studio italiano del 2021 che ha valutato l'impatto dell'interruzione delle statine in un campione di 29.047 pazienti con un’età media di 76,5 anni (DS, 6,4), ha dimostrato che l'interruzione delle statine era significativamente associata a un aumento del rischio di ricovero per insufficienza cardiaca e qualsiasi evento cardiovascolare e di morte o ricovero in pronto soccorso, per qualsiasi causa. 

Ad oggi, dunque, gli studi clinici non hanno fornito prove sufficienti a supporto dell'interruzione di routine delle statine per la prevenzione primaria e secondaria in soggetti dai 75 anni in su senza un aumento del rischio di MACE. Di contro, le evidenze suggeriscono un potenziale beneficio nel continuare la terapia con statine, nonostante le preoccupazioni relative alla politerapia. 

Fonte

Evidence at the Edge: Statins after age 75 in an era of polypharmacy. https://www.pharmacytimes.com/view/evidence-at-the-edge-statins-after-age-75-in-an-era-of-polypharmacy

TAG: STATINE, ANZIANI, COLESTEROLO

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

07/08/2026

Uno screening realizzato in farmacie dei Paesi Baschi ha identificato possibili alterazioni della funzionalità renale nell'8% dei partecipanti, indirizzati al medico per ulteriori accertamenti.

A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico

07/08/2026

La nuova circolare entra nel dettaglio delle modalità di registrazione dei medicinali nell'Archivio nazionale, il database che raccoglie gli identificativi univoci dei farmaci immessi sul mercato...

A cura di Redazione Farmacista33

07/08/2026

Nel 2025 la spesa farmaceutica totale ha raggiunto 39,3 miliardi di euro, trainata dalla crescita a doppia cifra degli acquisti privati. Tirzepatide è il farmaco di classe A più acquistato...

A cura di Redazione Farmacista33

05/08/2026

In quanto professionista di facile accesso e affidabile, il farmacista può aiutare a contrastare l’influenza dei determinanti sociali di salute che hanno un impatto negativo sulla malattia...

A cura di Sabina Mastrangelo

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Parte la nuova campagna “Battiti Per Il Cuore”

Parte la nuova campagna “Battiti Per Il Cuore”

A cura di Viatris

È mancato a Firenze l’avvocato Bruno Riccardo Nicoloso, esperto di diritto sanitario e docente universitario 

A cura di Giuseppe Tandoi

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top