Login con

farmacisti

18 Settembre 2026

Codici etici e deontologici dei farmacisti: nuove linee guida per aggiornamento e revisione

La Fip ha pubblicato un documento con le linee guida per sviluppare e rivedere i codici etici deontologici nei diversi Paesi. Tra i temi affrontati, indipendenza di giudizio, condizioni di lavoro, diritti del paziente, tecnologie digitali, aggiornamento professionale e responsabilità ambientale

di Redazione Farmacista33


Codici etici e deontologici dei farmacisti: nuove linee guida per aggiornamento e revisione

Autonomia professionale e tutela dalle pressioni, benessere fisico e mentale del farmacista, diritti del paziente e riservatezza, obiezione di coscienza, formazione continua, intelligenza artificiale, pratica digitale e sostenibilità ambientale. Sono gli ambiti affrontati nelle nuove linee guida della Federazione farmaceutica internazionale (Fip) per lo sviluppo, l’aggiornamento e l’attuazione dei codici etici dei farmacisti nei diversi Paesi.

Il documento, intitolato “Guidance for developing a Code of Ethics for pharmacists” sostituisce lo Statement del 2014, non indica un unico codice universale vincolante, ma individua principi e responsabilità che organizzazioni professionali, autorità regolatorie, istituzioni formative e altri soggetti nazionali possono recepire nei propri codici, adattandoli ai rispettivi ordinamenti e contesti professionali.

“Oggi i farmacisti assumono decisioni cliniche, professionali e tecnologiche sempre più complesse. I nostri codici etici devono evolvere insieme alla pratica professionale per offrire un quadro chiaro che sostenga il giudizio professionale, tuteli i pazienti e rafforzi la fiducia dei cittadini”, ha dichiarato Luís Lourenço, copresidente del Comitato per le politiche della FIP.

“Solidi quadri etici sono essenziali per affrontare le nuove priorità, tra cui l’uso responsabile dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie per la salute digitale, il benessere dei farmacisti, l’obiezione di coscienza, la sostenibilità ambientale e la protezione da indebite pressioni commerciali o organizzative”, ha aggiunto Betty Chaar, copresidente del Comitato per le politiche della FIP.

Codici etici da aggiornare con l’evoluzione della professione

Il codice etico, ricorda la Fip, rappresenta per i farmacisti un quadro di riferimento per i comportamenti e per il giudizio professionale, volto a sostenere la qualità dell’assistenza e il servizio alla collettività. Può inoltre comprendere valori e standard più ampi rispetto agli obblighi minimi previsti dalla legge. La sua efficacia dipende dalla singola giurisdizione: in alcuni ordinamenti può avere valore vincolante e costituire la base dell’azione disciplinare, mentre in altri può svolgere principalmente una funzione di indirizzo.
Secondo la Fip, i codici devono tenere conto dell’ampliamento del ruolo del farmacista e applicarsi in tutti gli ambiti della professione, non soltanto nell’assistenza diretta al paziente. Il documento richiama infatti anche ricerca, formazione, regolazione, gestione, produzione, innovazione farmaceutica, ottimizzazione della catena di approvvigionamento e funzioni amministrative e di leadership.

Autonomia professionale e indipendenza di giudizio

Tra gli obblighi da formalizzare nei codici etici, la Fip pone l’autonomia necessaria al farmacista per esercitare un giudizio professionale indipendente. L’autonomia viene indicata contemporaneamente come un diritto e come un obbligo etico, che richiede anche la capacità di resistere alle pressioni potenzialmente in grado di compromettere l’assistenza.
Il farmacista dovrebbe svolgere la propria attività con piena autonomia tecnica e scientifica, entro i limiti della legge e dei principi etici, evitando che decisioni professionali siano condizionate da incentivi finanziari, commerciali, istituzionali o personali inappropriati e gestendo in modo trasparente i conflitti di interesse.
Le linee guida richiamano anche il diritto e il dovere di rifiutare la partecipazione a pratiche o decisioni scientificamente infondate, non sicure, non etiche o contrarie agli standard professionali. Tale possibilità dovrebbe essere sostenuta da adeguate tutele giuridiche e da sistemi etici interni alle organizzazioni.

Protezione dalle pressioni e benessere del farmacista

Il documento chiede che i farmacisti siano protetti da eventuali coercizioni, ritorsioni o pressioni indebite esercitate da titolari, dirigenti, datori di lavoro o altri soggetti per indurli ad agire in modo non etico, non sicuro o contrario agli standard professionali.
Il benessere del farmacista viene collegato direttamente alla qualità dell’attività professionale. Secondo la Fip, competenza, giudizio etico e sicurezza del paziente dipendono anche dal benessere fisico e mentale del professionista e dalla presenza di ambienti e modalità di lavoro sicuri.
Tra le misure indicate rientrano percorsi di sostegno riservati, approcci riabilitativi non punitivi e sistemi capaci di promuovere salute mentale e resilienza, sia per il singolo farmacista sia per i colleghi.

Diritti del paziente, riservatezza e continuità delle cure

I codici etici dovrebbero includere il rispetto dei diritti umani, della dignità del paziente e dei suoi valori culturali, morali e religiosi, insieme ai principi di equità e non discriminazione. La Fip richiama anche la comunicazione etica, la condivisione delle decisioni e la compassione quali componenti dell’assistenza.
Particolare attenzione è dedicata alla riservatezza. La protezione deve riguardare tutte le informazioni acquisite durante l’attività professionale, comprese quelle trattate nei servizi erogati a distanza, attraverso strumenti elettronici o su piattaforme internet. La comunicazione dei dati deve avvenire con il consenso informato, quando strettamente necessaria per il corretto svolgimento dell’attività professionale e nel rispetto della legislazione applicabile.
Le linee guida chiedono inoltre di stabilire confini professionali chiari, anche nelle interazioni sui social media, nei rapporti sociali con i pazienti e durante gli esami fisici.
La Fip affronta anche il diritto all’obiezione di coscienza fondata su convinzioni morali o etiche profondamente radicate. Il suo esercizio deve essere trasparente e accompagnato da condizioni che tutelino l’accesso tempestivo del paziente, la continuità dell’assistenza e la non discriminazione, entro i limiti stabiliti dalle normative nazionali. I farmacisti devono essere preparati a riconoscere e gestire le tensioni che possono emergere quando i valori personali entrano in conflitto con il giudizio professionale. Anche in queste situazioni, sottolinea il documento, deve essere garantita la continuità delle cure nel rispetto dell’autonomia del paziente.

Intelligenza artificiale, sanità digitale e telefarmacia

Tra le nuove aree di responsabilità etica, il documento comprende la farmacogenomica e l’impiego dell’intelligenza artificiale nelle decisioni cliniche. Sanità digitale, telefarmacia e sistemi di intelligenza artificiale devono essere utilizzati in modo responsabile, salvaguardando sicurezza del paziente, riservatezza e giudizio professionale.
Il loro utilizzo deve rispettare la legislazione applicabile e le politiche organizzative sulla governance dei dati e sull’intelligenza artificiale etica. In assenza di regole interne, la Fip indica come riferimento i quadri internazionali elaborati, tra gli altri, dall’Organizzazione mondiale della sanità e dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico.
Gli stessi standard professionali devono essere mantenuti in tutte le modalità digitali e a distanza, comprese le interazioni online e le forme di assistenza supportate dalla tecnologia.

Formazione continua come responsabilità etica

Il mantenimento delle competenze attraverso lo sviluppo professionale continuo viene definito un dovere, un diritto e una responsabilità essenziale lungo tutta la vita professionale. Il farmacista dovrebbe valutare i propri bisogni formativi, pianificare percorsi strutturati e documentare e verificare i miglioramenti introdotti nella pratica. Organizzazioni professionali, datori di lavoro e autorità regolatorie sono chiamati a sostenere l’accesso a una formazione di qualità, garantendo, quando possibile, tempi adeguati per l’apprendimento e strumenti per riconoscere e verificare le attività svolte.
La Fip chiede inoltre alle istituzioni accademiche di integrare l’etica in tutte le fasi della formazione farmaceutica e di preparare gli studenti alle sfide legate alla pratica digitale, alla privacy, alla cybersicurezza e all’impiego etico dell’intelligenza artificiale.

Sostenibilità e responsabilità verso la collettività

La responsabilità professionale si estende alla salute pubblica, al contrasto delle disuguaglianze e delle barriere nell’accesso ai medicinali, ai servizi farmaceutici e alle informazioni sanitarie affidabili, con particolare attenzione alle popolazioni vulnerabili. I farmacisti sono inoltre chiamati a contribuire all’integrità, alla sicurezza e alla gestione etica della catena di approvvigionamento dei medicinali.
Sul piano ambientale, i codici dovrebbero promuovere l’impiego responsabile dei medicinali, la riduzione degli sprechi evitabili, il corretto smaltimento e la valutazione dell’impatto ambientale, senza compromettere l’assistenza al paziente.

La Fip invita infine le organizzazioni professionali a diffondere i codici etici, integrarli nelle indicazioni per la pratica e nei programmi di gestione della qualità e sottoporli a revisioni periodiche. L’obiettivo è mantenerli aggiornati rispetto ai cambiamenti scientifici, tecnologici, sanitari e sociali e all’evoluzione delle responsabilità attribuite ai farmacisti.

Fonte

https://www.fip.org/news?news=newsitem&newsitem=734

https://www.fip.org/file/6656

ph.cr.magnific

TAG: CODICE DEONTOLOGICO, FARMACISTI, FEDERAZIONE FARMACEUTICA INTERNAZIONALE (FIP)

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

30/10/2026

Il presidente di Federfarma Marche precisa a Farmacista33 il ruolo del contratto di rete nell’organizzazione del servizio nella Regione Marche secondo le condizioni previste dall’Allegato 9...

A cura di Simona Zazzetta

30/10/2026

Nel Lazio quasi 17mila vaccinazioni antinfluenzali nelle farmacie aderenti, con una disponibilità di 100mila dosi. In Lombardia le farmacie hanno effettuato oltre 225mila somministrazioni, su più...

A cura di Redazione Farmacista33

30/10/2026

La campagna di A.L.I.Ce. Subalpina, con Federfarma Torino e Ordine dei farmacisti, mette a disposizione locandine e QR code per approfondire il riconoscimento dell’ictus, la riabilitazione e la...

A cura di Redazione Farmacista33

30/10/2026

L’analisi promossa da Community Pharmacy England attribuisce alle attività considerate un beneficio netto medio di circa 3 milioni di sterline per farmacia nel 2023-2024. Supporto alle nuove...

A cura di Redazione Farmacista33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

EVENTI

AZIENDE

Parte la nuova campagna “Battiti Per Il Cuore”

Parte la nuova campagna “Battiti Per Il Cuore”

A cura di Viatris

Nasce nell'ambito di LIPHE il nuovo gruppo di lavoro Cannabis Terapeutica LAB: promuoverà uno studio nazionale e regionale per individuare criticità nella distribuzione e nella dispensazione,...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top