Latte artificiale prescritto in cambio di regali: arrestati pediatri e informatori
Latte artificiale prescritto senza un razionale terapeutico a mamme che stavano allattando al seno i propri bimbi, in cambio di benefit e regalistica. È questo il capo d'accusa con reato di corruzione dietro gli arresti di 12 medici pediatri di cui 2 primari, nonché di cinque informatori scientifici e un dirigente di azienda. I Nas li hanno eseguiti ieri mattina in quattro regioni, Toscana, Lombardia, Marche e Liguria dove sono state attuati anche 26 decreti di perquisizione. Gli inquirenti, si apprende dalla stampa locale, hanno fatto sapere che l'indagine è scattata nel giugno 2013 in seguito a una segnalazione anonima arrivata ai carabinieri del Nas di Livorno e per ora le accuse sono di corruzione: inducevano mamme in allattamento a sostituire la procedura naturale con l'uso di formule lattee in cambio di viaggi regalo, computer e smartphone. «Una consolidata e diffusa pratica corruttiva» spiegano gli inquirenti «che alcune note ditte di alimenti per l'infanzia praticava per indurre numerosi pediatri a prescrivere latte artificiale ai neonati dietro elargizione di tangenti, sottoforma di costosi viaggi e regali di lusso, e aumentarne così le vendite». Sul fronte delle aziende era stato organizzato un sistema per giustificare le spese sostenute per finanziare il sistema: gli informatori scientifici prendevano contatti con i pediatri per sollecitarli a prescrivere latte artificiale ai neonati mentre alcune agenzie di viaggio compiacenti fatturavano false spese per la partecipazione dei medici a congressi e corsi di aggiornamento anche internazionali per far avere una sorta di "buono" che il medico poteva usare per pagare viaggi. Il giro di benefit illeciti ammonta a centinaia di migliaia di euro utilizzati per pagare i regali ai medici (smartphone, computer, condizionatori, televisori) e viaggi in rinomate mete turistiche. La maggior parte dei professionisti coinvolti (11) sono pediatri di famiglia che operano in Toscana, nelle Asl di Livorno, Pisa e Versilia, regione particolarmente sensibili all'argomento e che ha spesso promosso campagne di informazione per favorire l'allattamento al seno. In linea anche con le attività del ministero della Salute che ha vietato la distribuzione di campioni di latte artificiale e qualunque sistema che possa promuovere le vendite di questi prodotti e indurre a ritenere che siano equivalenti al latte materno.
Simona Zazzetta
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