Emendamento grossisti, Mirone: bene freno a parallel trade, attenzione a ruolo in cooperative
«Non possiamo che essere favorevoli all'iniziativa perché può avere ricadute sul parallel trade e sul fenomeno della carenza di farmaci ma vigileremo sul suo percorso perché vorremmo evitare che ci fossero ricadute sul ruolo che i farmacisti hanno nella distribuzione, con un ripristino di fatto dell'incompatibilità tra ruolo di titolare di farmacie e amministratore in una società di distribuzione intermedia». È questo il commento di Antonello Mirone, presidente di Federfarma Servizi, che abbiamo sentito a margine del Farpas Day, organizzato a Bari sabato e domenica, a proposito della proposta di ripristinare l'incompatibilità tra farmacie e distribuzione all'ingrosso di medicinali - attraverso l'abrogazione dell'art. 100, comma 1bis, del d.lgs 219/2006 - contenuta in uno degli emendamenti al ddl Stabilità presentati in commissione Bilancio del Senato che ha per firmatari tra gli altri il presidente della Fofi Andrea Mandelli. «Plaudiamo all'iniziativa a cui siamo favorevoli, perché si pone senz'altro un freno al parallel trade, problema che noi combattiamo da sempre, ma ci sono da valutare gli effetti dell'applicazione pratica: se si parla di abrogazione pura ci potrebbero essere difficoltà per il ruolo che i farmacisti hanno nella distribuzione intermedia nell'ambito delle cooperative. Vigileremo con attenzione sul percorso dell'abrogazione per capire che cosa comporterà sulle cooperative di farmacisti e sul ruolo che ormai da anni hanno i farmacisti nelle aziende di distribuzione intermedia - ruolo a cui non intendiamo abdicare e per il quale ci continuiamo a battere - perché, lo ricordo, prima dell'intervento di Bersani era prevista un'incompatibilità tra ruolo di titolare di farmacie e amministratore in una società di distribuzione intermedia e quindi di una cooperativa». E intanto da Federfarma Servizi parte un nuovo appello per riaprire il tavolo sulla carenza dei farmaci attraverso una lettera inviata a tutte le associazioni di rappresentanza della filiera: «Il perdurare di questo preoccupante fenomeno richiede l'impegno di tutte le sigle nel continuare ad affrontare in modo congiunto il tema e individuare una possibile soluzione condivisa. Per questo è urgente individuare le modalità più opportune per restituire alle aziende di distribuzione la capacità di svolgere appieno la loro mission di servizio pubblico. I tempi sono maturi per comprovare l'impegno dimostrato sinora attraverso la riapertura del dialogo e confronto sui percorsi da intraprendere per fronteggiare la situazione. Da parte nostra c'è la completa disponibilità a fissare una nuova data di incontro nella quale dare concretezza alle riflessioni emerse sino ad ora».
Francesca Giani
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