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Politica e Sanità

24 Gennaio 2015

Disoccupazione, Sinasfa: bene rivedere contribuzione, ma servono risposte da tutta la filiera


Bene il percorso che è stato avviato e che sta vedendo un confronto tra Enpaf, Ordine e rappresentanze della professione per sostenere quei colleghi disoccupati, che in alcuni casi si stanno cancellando dall'Ente, al termine dei cinque anni di agevolazione contributiva, ma credo che il problema della disoccupazione debba essere affrontato da tutti gli attori della filiera in modo da trovare nuove possibilità lavorative per i farmacisti. A fare il punto Francesco Imperadrice, presidente Sinasfa, a seguito dell'incontro con l'Enpaf sul tema. «L'agevolazione prevista per i disoccupati copre un periodo di 5 anni non continuativi: purtroppo nel contesto lavorativo di oggi, che vede un aumento della disoccupazione e anche di modalità di impiego meno continuative, si tratta di un limite che viene raggiunto più velocemente e che quindi non si rivela adeguato. Con la conseguenza che molti colleghi pur di non pagare il contributo all'Enpaf preferiscono cancellarsi dalla professione. Questo è un fenomeno in crescita e in prospettiva destinato ad aumentare. Per questo ritengo sia un buon lavoro quello che sta facendo l'Enpaf, nel cercare di trovare una soluzione per evitare questo fenomeno e riuscire ad allungare il periodo da 5 a 7 anni, anche attraverso un atto di solidarietà dei colleghi, con un piccolo aumento della contribuzione proporzionale alla quota pagata, ma credo che il problema sia da affrontare a più ampio raggio, con il coinvolgimento di tutta la professione, dall'Ordine, all'università, ai titolari, a tutti i componenti della professione. Credo cioè che occorra avviare una riflessione più strutturata e approfondita per riuscire ad ampliare gli orizzonti occupazionali per la professione e trovare ulteriori ambiti di impiego. Anche perché la crisi delle farmacie ci sta dicendo che siamo arrivati a un livello pressoché di saturazione per quanto riguarda le assunzioni e che tali fenomeni sono destinati ad aumentare». 

Francesca Giani

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