Politica e Sanità
13 Febbraio 2015Una cooperativa di farmacisti destinata a superare, se l'operazione riceverà anche il via libera dalle Assemblee delle aziende, un miliardo di euro di fatturato, proponendosi come una realtà di respiro nazionale, con una copertura su Nord, Centro e Sud, e contando su quattro network in portafoglio, 1.400 soci, 9 magazzini, 780 dipendenti e un patrimonio netto di 84 milioni di euro. È questo il risultato del progetto di fusione per incorporazione della laziale Sinfarma nella lombarda Cef a cui i Consigli di Amministrazione delle due cooperative hanno dato il via libera e che attende nei prossimi mesi anche l'ok dalle Assemblee delle due aziende. Si tratta di «una operazione strategica "di sistema" che ha ottenuto, per la prima volta in Italia, anche il sostegno fattivo di Confcooperative» si legge nella nota congiunta che ne dà notizia, e che «rafforza la posizione di Cef nella distribuzione intermedia italiana, ponendola sempre più come la prima cooperativa per fatturato, dopo due multinazionali e una società per azioni». Il nuovo polo sarà presente «in Lombardia, Veneto, Toscana, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Piemonte, Lazio e Puglia» e potrà contare su quattro network, FarmaciaINsieme, Farmondo, Farmapiù e Piùbene, «reti che si sono distinte per la loro capacità di attrazione e per il gran numero di servizi offerti ai propri associati, contando più di 1.100 affiliati». L'operazione, ha spiegato Paolo Gaoni, Presidente Sinfarma, permetterà di «creare una struttura di farmacisti su scala nazionale, ben capitalizzata e capace di competere con le grandi multinazionali» e «di mettere in protezione il sistema delle cooperative di farmacie». «Da adesso potremo parlare di Cef Italia e non più della Cef di Brescia» conferma Vittorino Losio, Presidente Cef. D'altra parte, «è strategico, per le farmacie, governare una parte importante della distribuzione che deve crescere sempre di più per non retrocedere di fronte a competitors di grandi dimensioni. Ci proponiamo anche alle altre cooperative come polo di aggregazione forte, per portare avanti i nostri valori che sono: eticità, rispetto del capitale umano, rispetto dell'ambiente e valorizzazione del ruolo sociale della farmacia. Solo stando unite le farmacie potranno tutelare la propria libertà ed indipendenza». Non a caso, continua Gaoni, «possiamo vantare un capitale umano e un know-how che le altre aziende non hanno e lo metteremo come sempre a disposizione dei nostri associati per crescere. La nostra esperienza nel retail sarà di aiuto alla crescita del sistema».
Francesca Giani
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