Coop, vogliamo una vera apertura del mercato. No alla difesa corporativa
«I benefici generati da una seppur parziale liberalizzazione sono indubbi e sotto gli occhi di tutti» lo sottolinea una nota di Coop in merito alle indiscrezioni sul pacchetto liberalizzazioni atteso per il 20 febbraio. Per Coop è necessaria «una vera liberalizzazione che dia la possibilità alle parafarmacie di diventare vere e proprie farmacie erogando tutti i servizi di quest'ultime e comunque di poter estendere alle parafarmacie la vendita dei farmaci di fascia C, ovvero dei farmaci totalmente a carico dei cittadini. Non c'è motivo» continua la nota «per arretrare su un'esperienza assolutamente positiva che ha rivelato la maturità di comportamento dei cittadini consumatori: nessun fenomeno di accaparramento, nessuna promozionalità, viceversa acquisti corretti e consapevoli esercitati in spazi definiti e delimitati». Per Coop, che ha aperto 123 Coop Salute in cui operano 450 farmacisti professionisti, «mettere un farmaco in un circuito diverso da quello delle farmacie, ma sempre con la presenza dei farmacisti che riteniamo indispensabile, ha significato allargare il servizio, diminuire i prezzi, creare lavoro senza generare abusi. Il problema è ora non arretrare, ma rilanciare. A vantaggio della collettività, il resto è solo una difesa corporativa ed è questo ciò che ci aspettiamo da un Governo che non voglia rimanere insensibile su temi come la crescita dell'occupazione e il contenimento dei prezzi: entrambi effetti garantiti dalla prosecuzione delle liberalizzazioni. Se infatti si applicasse alla fascia C dei farmaci lo sconto medio oggi praticato da Coop sui farmaci da banco si può stimare nel medio-lungo termine, grazie anche agli effetti emulativi imposti dalla concorrenza, un risparmio per il consumatore di oltre 700 milioni di euro». Nel frattempo anche le parafarmacie italiane hanno lanciato una campagna per contrastare, come spiega una nota «i continui attacchi alla dignità professionale di tanti giovani laureati seri e preparati esattamente alla stessa stregua dei loro colleghi titolari di farmacia. Dietro ogni bancone di una Parafarmacia» sottolinea il presidente nazionale delle Parafarmacie italiane Davide Gullotta «c'è per legge un farmacista e la vendita dei medicinali di Fascia C avviene esclusivamente dietro presentazione di ricetta medica. Lo ripeteremo ad oltranza: chi continua a paventare i più nefasti pericoli per la salute pubblica lo fa in completa malafede». La protesta via web, al via da ieri, coinvolge oltre 5 Mila di titolari di parafarmacie le cui foto in camice bianco saranno in rete gli hashtag #anchenoisiamofarmacisti e #avanticonleliberalizzazioni.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...
La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...
Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...
Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
AZIENDE
Per la cura e la salute della pelle e delle gambe - Lafarmacia.
Il Ministero della Salute pubblica nuove indicazioni per la gestione dei casi sospetti o probabili di infezione da virus Andes. Focus su isolamento, trasporto in sicurezza, dispositivi di protezione,...