Politica e Sanità
18 Marzo 2015Oltre 53.000 confezioni di farmaci rubati per un valore su mercato di circa 1.800.000 euro, otto arresti e tre farmacie private perquisite, situate una nel centro di Napoli e l'altra in provincia di Salerno. È questo il bilancio dell'operazione scattata ieri mattina tra Lazio e Campania a opera della Guardia di finanza nell'ambito di un'indagine avviata dalla Procura di Roma. Tra le confezioni rinvenute in diversi depositi situati ad Arzano, Casoria e Napoli, molte sono di farmaci oncologici o per il trattamento di patologie neurodegenerative. Le attività investigative, fanno sapere gli inquirenti, hanno evidenziato una struttura con diversi ruoli ricoperti dai partecipanti, che ora dovranno adesso rispondere dei reati di associazione a delinquere, ricettazione e detenzione di sostanze stupefacenti. «Andrebbero indagati anche per il reato di attentato alla salute pubblica che prevede condanne fino a 20 anni, come per l'omicidio» commenta duramente Michele Di Iorio, presidente regionale di Federfarma, che sta monitorando l'evolversi dei fatti. «Si tratta di farmaci erogati solo in regime ospedaliero, molto delicati e che richiedono precauzioni nella conservazione. Se si alterano le condizioni di temperatura, di esposizione alla luce o al calore, nella migliore delle ipotesi, il farmaco è inefficace, nella peggiore è dannoso o letale. Per la tipologia e il valore su mercato di certo sono farmaci destinati ai mercati esteri dove vengono facilmente reimmessi in canali ufficiali di vendita, come dimostrato anche da altre indagini. Non stupisce che nel traffico siano coinvolti farmacisti poiché conoscono il valore dei farmaci e sanno quali sono i mercati in cui sono richiesti». I furti, prosegue Di Iorio, «rappresentano un danno economico per le aziende, sono farmaci che costano da 1.000 a 8.000 euro a confezione, ma i sistemi di conservazione e sicurezza delle farmacie ospedaliere continuano a essere estremamente inadeguati. Lo testimoniano le immagini raccolte da telecamere nascoste e rese pubbliche pochi giorni fa, che nel riprendere criminali in azione in un ospedale mostrano scatole aperte appoggiate a terra sparpagliate. Se in una farmacia privata si gestissero così i farmaci la denuncia scatterebbe immediatamente. Su questo tema ho scritto alla Regione per dire di dotarsi di sedi logistiche idonee e controllate per farmaci più a rischio di furti o di affidarli a società private specializzata. Purtroppo» conclude Di Iorio «il mercato illecito dei farmaci è diventato molto redditizio. Come affermato più volte dal dal comandante dei Nas Cosimo Piccinno, il traffico di farmaci rende 20 volte di più di quello della droga. Non stupisce dunque che continui a essere molto attivo».
Simona Zazzetta
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