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Politica e Sanità

04 Aprile 2015

Pharmatrafic, Federfarma Servizi: distruggere farmaci rubati, usciti dal canale ufficiale


Il traffico di farmaci è un grave reato nei confronti di quelle strutture, come i distributori intermedi, a cui i medicinali vengono rubati, ma soprattutto un delitto contro la vita umana poiché non si conoscono le condizioni di conservazione riservate a questi farmaci che andrebbero per questo distrutti. Con queste parole Federfarma Servizi plaude all'operazione Pharmatrafic condotta dai Nas di Milano che ha portato alla luce un maxi traffico di farmaci, ad alto costo rubati in Italia e immessi nel mercato internazionale, basato su fatture e operazioni false e su diverse figure, ciascuna con il suo ruolo, tra cui farmacisti, titolari e addetti di società di commercio all'ingrosso di farmaci per uso umano e veterinario, agenti di commercio nel settore farmaceutico. Secondo il presidente di Federfarma Servizi, Antonello Mirone le condizioni di conservazione riservate dei farmaci sono «elementi dai quali dipende la salute dei medicinali e di chi li assume, ed essendo quelli rubati usciti dal canale ufficiale della distribuzione, l'unico che possiede le caratteristiche per tutelare la salute pubblica ed è sottoposto ad attenti controlli a garanzia del sistema farmaceutico, sono prodotti che andrebbero distrutti». Federfarma Servizi, si legge nella nota, «sta insistendo da tempo - non ultimo il suo intervento in tal senso al Tavolo convocato dal Mise sulla farmaceutica - affinché si strutturi un efficace ed efficiente meccanismo di piena tracciatura dei farmaci attraverso il quale si possano individuare pericolose uscite dai canali distributivi autorizzati, come quella abilmente intercettata dai Nas».
Quanto emerso con l'operazione Pharmatrafic rappresenta, secondo Mirone, la conferma che «il dialogo costruttivo attualmente in corso tra i soggetti pubblici competenti e la filiera del farmaco rappresenti una importante occasione per rafforzare una rete della salute a tutela dei cittadini e di chi quotidianamente svolge un servizio pubblico di assistenza farmaceutica».

Simona Zazzetta

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