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Politica e Sanità

05 Maggio 2015

L’Fda dovrà approvare anche i cosmetici, se passa una nuova legge


Due senatrici statunitensi hanno presentato una proposta di legge secondo la quale la Food and drug administration dovrebbe valutare e poi riferire su alcuni ingredienti utilizzati nei cosmetici e nei prodotti per l'igiene personale, come creme e shampoo. Il testo vorrebbe che l'Agenzia regolatoria analizzasse almeno cinque ingredienti all'anno; in questo modo l'Fda potrebbe stabilire se quelle sostanze possono continuare ad essere utilizzate e, in caso affermativo, a quali concentrazioni. Dianne Feinstein, senatrice democratica della California e Susan Collins, senatrice repubblicana del Maine, promotrici della proposta di legge, hanno sottolineato che le regole federali riguardanti gli ingredienti dei cosmetici e dei prodotti di uso personale non vengono aggiornate da 75 anni. «Dallo shampoo alle lozioni, l'utilizzo di prodotti per la cura della persona è vastissimo, eppure sono davvero poche le tutele attive per garantirne la sicurezza» ha detto Feinstein. Molte bozze non si traducono poi in legge ma Feinstein e Collins hanno l'appoggio di molte associazioni di consumatori, di grandi gruppi industriali, come Johnson & Johnson, Revlon e Proctor & Gamble, e persino di un'associazione di categoria che rappresenta oltre 600 aziende. L'Environmental working group ha detto che l'attuale sistema regolatorio consente alle compagnie di mettere sostanze chimiche potenzialmente pericolose nei prodotti per la cura della persona, senza dover dimostrare che sono sicuri. Il gruppo, che conserva una banca dati di 68.000 prodotti per aiutare i consumatori, è tra i fautori che ritengono che la nuova legge fosse attesa da tempo. Nel testo presentato dalle due senatrici si specificano anche quali saranno i primi cinque ingredienti da rivedere, tra i quali un tipo di formaldeide impiegato nei trattamenti liscianti per capelli e una sostanza chimica estrogenomimetica. Se dovesse passare questa legge, l'Fda avrà l'autorità per fa ritirare dal commercio i prodotti quando necessario, oppure per obbligare le aziende ad inserire delle avvertenze in etichetta. (E.L.)

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