Giornata dell’ipertensione, farmacie toscane fanno prevenzione con i medici
Non è solo il contributo in termini di sensibilizzazione ed educazione dei cittadini, attraverso la dispensazione di informazioni e materiale, ma un ruolo sanitario e di orientamento, attraverso la misurazione della pressione e la rilevazione di situazioni a rischio, con la prenotazione di un appuntamento con lo specialista del centro di riferimento per una valutazione gratuita. È questo al centro dell'iniziativa - in preparazione della giornata mondiale dell'ipertensione, in calendario domenica 17 maggio- che nasce da una collaborazione tra Farmondo, il network delle farmacie di Pisa e Livorno afferenti a Cef, l'Associazione italiana per l'ipertensione arteriosa e con il patrocinio di Federfarma Pisa e che è in corso in questa settimana nelle 120 farmacie della rete. Cuore dell'iniziativa lo screening con la misurazione della pressione del farmacista, che, come si legge nella nota, «in presenza valori anomali della pressione invierà il paziente previo appuntamento presso il Centro Regionale per la Lotta all'Ipertensione Arteriosa di Pisa, per una valutazione gratuitamente di un medico del centro». Una campagna che «lo scorso anno ha visto l'accesso nelle farmacie di più di 1200 i cittadini» per «effettuare un controllo della pressione arteriosa». Disponibili anche «opuscoli informativi che illustrano cosa è l'ipertensione, quali malattie causa, i fattori di rischio, quando preoccuparsi, come conoscere e tenere sotto controllo i propri valori, che stile di vita tenere per prevenirla e come curarla, quali siano i rischi collegati alle cattive abitudini, come misurarla correttamente». D'altra parte, come rileva Claudio Borghi, Presidente Siia, «Il problema è enorme e l'attenzione inspiegabilmente bassa. In Italia abbiamo oltre 16 milioni di ipertesi e solo una persona su tre ha la pressione ben curata. A livello mondiale la cifra sale a circa 1 miliardo e mezzo. Sono numeri che non possiamo trascurare: ogni anno muoiono per malattie cardiovascolari dovute alla pressione alta 280.000 persone in Italia e 8,5 milioni di persone nel mondo. Si fatica a comprendere come mai il problema possa essere vissuto con indifferenza da larga parte della popolazione, quando ormai gli strumenti di diagnosi sono più che accessibili e le strategie di prevenzione efficaci».
Francesca Giani
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