Veneto, farmacie ai candidati governatori: potenziare farmacia dei servizi e ridurre la diretta
Coinvolgimento attivo nelle politiche sanitarie, integrazione nell'assistenza sanitaria, consolidamento nel sistema di distribuzione del farmaco con riduzione della distribuzione diretta e potenziamento della "Farmacia dei servizi". Sono queste alcune delle richieste che i titolari di farmacia del Veneto rivolgono ai candidati al governo della Regione in vista delle prossime elezioni regionali. In una lettera Alberto Fontanesi presidente di Federfarma Veneto ha ricordato quali debbano essere le priorità: «Di particolare importanza è la possibilità, per i farmacisti, di distribuire tutti i farmaci attraverso lo strumento della distribuzione per conto con la conseguente riduzione della distribuzione diretta da parte delle strutture pubbliche. Quest'ultima» ha aggiunto «risulta, a nostro avviso, molto più dispendiosa non solo per il prezzo d'acquisto, ma anche per i costi amministrativi e di distribuzione, ed è, inoltre, meno capillare sul territorio e vicina ai cittadini, con un evidente maggior costo sociale». Fontanesi ricorda che la collaborazione tra il sindacato e gli organi regionali è stata «fitta e finalizzata all'attuazione di progetti dell'Amministrazione volti alla razionalizzazione del servizio e al contenimento della spesa pubblica». In particolare l'accordo per la permanenza o l'incremento della distribuzione per conto, la convenzione WebCare Diabete, l'introduzione della ricetta elettronica, le campagne di screening, iniziative «di grande valore e utilità per i cittadini che rischiano, a causa dei tagli operati dal Governo centrale e dal quello regionale, di mettere in crisi il servizio sociale offerto attraverso le nostre farmacie». I farmacisti di Federfarma Veneto chiedono «che sia garantito il loro diritto a svolgere con efficacia e professionalità la propria attività in favore dell'utenza, senza venire ulteriormente penalizzati da misure di contenimento e da tagli alle risorse che non permettono più di offrire ai cittadini veneti un servizio adeguato e qualificato. Chiedono una maggiore considerazione e tutela, attraverso l'attuazione di una concreta centralità della farmacia nella distribuzione del farmaco e l'impegno a prevedere investimenti di risorse adeguati per consentire una sempre maggiore integrazione della rete-farmacia nel Sistema Sanitario Regionale a servizio del cittadino. E chiedono garanzie di sostenibilità e contributi economici certi e adeguati per le farmacie rurali sussidiate, ultimo anello della rete di presidio sanitario».
Simona Zazzetta
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