Lettere alla Redazione: Concorso, non si cambiano le regole in corsa
Riceviamo e pubblichiamo una lettera inviata alla Redazione in cui una farmacista in graduatoria per l'assegnazione di nuove sedi farmaceutiche, chiede a ai senatori Andrea Mandelli e Luigi D'Ambrosio Lettieri di farsi garanti del rispetto delle norme previste affinché tutto si possa svolgere nel modo più giusto e più corretto.
Onorevoli Senatori, mi rivolgo a Voi perché, oltre che farmacisti, siete anche autorevoli rappresentanti della categoria in Parlamento e sicuramente potete inquadrare ed affrontare con cognizione di causa la situazione che di seguito vi illustro. Come tanti nostri colleghi, ho partecipato (o meglio, sto partecipando) anch'io al Concorso straordinario per l'assegnazione di nuove sedi farmaceutiche, bandito ormai da tutte le Regioni italiane. Si tratta di un concorso che non ha precedenti e le cui modalità di svolgimento si vengono a scoprire piano piano, passo passo e a volte con brutte sorprese (per usare un eufemismo!). In Liguria sono arrivati alla fase dell'Interpello, cui seguirà la delicatissima fase dell'Assegnazione. Ho scoperto, con profonda delusione e, non lo nascondo, con forte rabbia, che l'Assegnazione, molto probabilmente, verrà fatta contemporaneamente ai primi 85 classificati (pari al numero delle sedi farmaceutiche a concorso). Questo sistema oltremodo ingiusto e non degno di un paese democratico, comporta che se, per esempio, il primo classificato non accettasse la sede che gli è stata assegnata, perché magari ha deciso di accettare quella che gli hanno assegnato nell'altra Regione in cui ha concorso, quella stessa sede farmaceutica rifiutata, ma sicuramente una delle più ambite e delle più redditizie, verrà offerta in seconda battuta all'86° classificato! Così non solo non si rispetta il merito di tutti i candidati che vengono prima di lui in graduatoria, ma si mandano anche all'aria i criteri con cui tale graduatoria è stata ottenuta. Spero ancora che questo sistema così iniquo, che premia gli ultimi anziché i primi, sia rivisto. Tra l'altro il fatto che si possa rispondere all'Interpello in entrambe le Regioni per le quali si è concorso, comporta che anche i candidati non interessati a una Regione inviino ugualmente il loro elenco di preferenze di sedi, semplicemente per vedere cosa la sorte potrebbe loro riservare e poi, rifiutando la sede assegnata, la "bruciano" per chi si è classificato subito dopo di loro. Secondo il parere di vari colleghi con cui mi sono confrontata, un meccanismo più equo sarebbe quello di scorrere la graduatoria poco per volta, assegnando in un blocco unico tutte le prime sedi scelte dai primi classificati, fino a quando, scorrendo la graduatoria, una di queste sedi si ripete, attendendo quindi i 15 giorni per l'accettazione e poi procedendo allo stesso modo con un nuovo blocco mettendo a disposizione dei candidati classificati subito dopo, anche le sedi appena rifiutate e così via. A questo proposito, bisognerebbe sensibilizzare le varie commissioni regionali a procedere all'assegnazione delle sedi nel massimo rispetto della graduatoria, anche perché, se si fa riferimento alle modalità indicate all'art.2 della Legge 389/99, da molti esperti citato, il testo riporta sì che "i candidati idonei sono contemporaneamente interpellati", ma per quanto riguarda l'assegnazione, non fa invece nessun riferimento a tempi e modi, ma indica soltanto che "avviene secondo l'ordine previsto dalla graduatoria". L'applicazione del sistema della contemporaneità anche alla fase dell'assegnazione delle sedi è solamente un metodo rapido, ma che annulla il doveroso, e più volte citato, rispetto della graduatoria. E di conseguenza a che servirà tanta rapidità se poi tutto verrà bloccato da un mare di ricorsi? Inoltre ovviamente chi accetta in una Regione non deve poter accettare anche nell'altra in cui ha concorso; questo era l'intento del decreto Cresci-Italia, per "favorire l'accesso alla titolarità della farmacia da parte di un più alto numero di aspiranti". Adesso si parla di possibile accettazione in entrambe le Regioni, ma se un nuovo decreto lo consentirà, dovrà escludere questo concorso, che risponde ad una normativa precedente. Non si cambiano le regole in corsa! Fiduciosa che Vi adopererete affinché tutto si possa svolgere nel modo più giusto e più corretto, porgo ad entrambi i miei più distinti saluti.
Valentina Zaffagnini Farmacista, 160° nella graduatoria dell'Emilia Romagna
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