Pillola 5 giorni dopo, farmacie e parafarmacie divise sul chiarimento del ministero
Una disposizione «assurda, ingiustificata dal punto di vista farmacologico e da rivedere», secondo Vittorio Contarina, presidente Federfarma Roma. Un «chiarimento opportuno ma rivelatore delle incongruenze nate dalla negata libertà professionale al farmacista di parafarmacie», secondo Davide Gullotta, presidente Fnpi. Queste le diverse reazioni generate nella categoria dalla circolare del ministero della Salute in cui si danno chiarimenti sulla dispensazione del farmaco ulipistral acetato (Ellaone). «Trovo assolutamente ingiustificato e inaccettabile che possa essere venduto senza obbligo di ricetta per le persone sopra i 18 anni» scrive Contarina in una nota in cui sottolinea il rischio di «banalizzare il valore del concepimento» e di ridurre l'uso del profilattico come metodo contraccettivo e aumentare la diffusione di malattie sessualmente trasmissibili. E chiede al ministro Lorenzin di intervenire affinché il farmaco «venga dispensato unicamente in farmaci con obbligo di ricetta medica. Se questa norma non cambierà» aggiunge «tra qualche giorno sarà possibile trovare Elleone anche nei supermercati e metterla nel carrello tra i carciofi e il salame». Diverso il punto di vista dei farmacisti che operano in parafarmacia: «Siamo favorevoli al chiarimento del ministero» spiega Gullotta a Farmacista33 «che arriva dopo giorni di incertezza in cui anche gli stessi grossisti non avendo disposizioni rispondevano che il farmaco non era disponibile. Ma quanto accaduto rivela come la libertà professionale negata al farmacista di parafarmacia comporti una serie di anomalie e incongruenze che vanno chiarite. Un sistema in cui il farmacista, in virtù del fatto che si trovi in una parafarmacia, non possa esercitare pienamente la propria professione, crea confusione e incertezze. La circolare del ministero chiarisce un punto, ma non elimina le anomalie. Di fatto oggi la pillola dei 5 giorni può essere dispensata senza ricetta in parafarmacia, mentre quella del giorno dopo o la tachipirina da 1000 in compresse no. A pagare maggiormente il prezzo questa confusione infinita è il paziente/cittadino e la professionalità del farmacista che viene umiliata». E rispondendo alle dichiarazioni di Contarina, conclude: «Sono profondamente ingiuste. Nelle parafarmacie, così come nei corner, lavorano farmacisti abilitati e professionisti. Nei nostri esercizi vi sono gli stessi controlli di sicurezza e tracciabilità del farmaco che vigono nelle farmacie. Come presidente Fnpi chiedo un intervento urgente della Fofi affinché il decoro del farmacista che opera nelle Parafarmacia non sia mai più oltraggiato e offeso a tal modo».
Simona Zazzetta
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