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Politica e Sanità

06 Giugno 2015

Concorso, iter a più velocità: Piemonte all’interpello, Sicilia attende graduatoria definitiva


La Liguria si è arenata, la Toscana promette di adire al Consiglio di Stato, l'Emilia Romagna deve ripubblicare la graduatoria e in Umbria ci sono polemiche sull'illegittimità della Commissione. E sono solo alcuni esempi di come il processo concorsuale sia a dir poco farraginoso e di come i contenziosi sull'assegnazione delle sedi la facciano da padrone in questa fase. E siamo solo all'inizio, come sottolineato da Maurizio Cini la scorsa settimana su Farmacista33. Una situazione di stallo che si ripercuote su tutti quei professionisti che su questo concorso hanno investito. E tanto. «Sul concorso non scherziamo» sottolinea «dalla trincea» Franco Falorni, commercialista e docente di economia d'impresa alla facoltà di Farmacia di Pisa. «Il tema è molto delicato. Io continuo a incontrare professionisti che dovrebbero rilevare la nuova sede e che, magari, si ritrovano a dover lasciare un posto di lavoro. Per questo le Istituzioni devono essere molto caute nel gestire la materia».
E mentre il dibattito ferve è la volta dell'interpello in Piemonte che prende il via domani, «per ora senza problemi spinosi da risolvere» come fa sapere Massimo Mana, presidente di Federfarma Piemonte. Gli idonei piemontesi stanno già ricevendo via Pec l'avviso con le indicazioni sulla scelta delle sedi e avranno tempo fino al 12 giugno per rispondere utilizzando la piattaforma ministeriale per dare l'ordine di preferenza. «Al momento non ci sono sospensive e sono state confermate tutte le sedi comprese quelle con pendenze al Tar, ne è stata tolta solo una per problemi legali. Sono quindi 146 le sedi in elenco» chiarisce Mana. Ma a fronte di una procedura fluida restano le criticità che accompagnano il concorso dalla sua genesi. In particolare, spiega a Farmacista33 Mana, «in Piemonte c'è un numero molto elevato di forme associate con in media più di 3 soci, ma sono ben poche tra vecchie e nuove sedi, quelle che potranno avere una sostenibilità per quattro soci».
Ancora in attesa, invece, non solo della graduatoria definitiva ma anche della lista delle sedi, i farmacisti idonei della Sicilia, che domani si incontreranno a Palermo per un punto sull'iter concorsuale per le 222 sedi. «La commissione si sta già riunendo e c'è l'impegno ad arrivare alla graduatoria definitiva a fine giugno» spiega Giuseppe Augello, coordinatore dei farmacisti idonei «ma se a Palermo siamo riusciti faticosamente a fissare le 29 sedi, a Messina, nel catanese, nel ragusano e nel trapanese alcuni comuni non hanno ancora definito un piano farmacie e le sedi disponibili con il rischio di seppellire sedi buone e appetibili che potrebbero tornare disponibili al secondo interpello. Quindi invito i colleghi a non avere fretta di arrivare all'interpello ma piuttosto chiediamo alle istituzioni di accelerare la definizione delle sedi a costo di commissariare queste amministrazioni». E conclude, a conferma di quanto segnalato da Falorni: «Molti farmacisti idonei sono stati licenziati da aziende farmaceutiche o da farmacie private in cui erano assunti e ora si trovano in difficoltà economica nell'attesa di poter aprire la propria farmacia. Si parla tanto in Italia di creare nuovi posti di lavoro, ma non si trovano soluzioni a un problema che ne creerebbe molti a costo zero per lo Stato».

Marco Malagutti
Simona Zazzetta

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