Codice deontologico, Fofi avvia aggiornamento su galenica, farmaci online e su prescrizione
Alla luce delle novità legislative e delle modifiche all'esame del Parlamento, la Federazione degli ordini dei farmacisti ha ritenuto opportuno avviare un aggiornamento del codice deontologico e dare intanto indicazioni riepilogative sulle disposizioni che devono essere interpretate tenendo conto delle sopravvenute disposizioni. In particolare, nella circolare inviata ai presidenti di ordine nelle scorse settimane, è specificato che le modifiche riguarderanno la preparazione galenica, la vendita dei farmaci soggetti a prescrizione e la vendita di farmaci tramite internet. Quest'ultima, scrive Fofi, era finora vietata dall'articolo 34 che però ora «deve intendersi superato dalle disposizioni introdotte dal D.Lgs. 17/2014 in materia di vendita online di medicinali senza obbligo di prescrizione medica (cfr. circolare federale n. 8762 del 10.3.2014 e n. 8885 del 27.6.2014)». In proposito, sottolinea Fofi «si rammenta che il Ministero della salute, entro il 1 luglio 2015, avrebbe dovuto predisporre il logo nazionale, conforme a quello approvato dalla Commissione Europea, che servirà ad identificare ogni farmacia o parafarmacia che effettui vendita on line di farmaci, ma oggi tale logo non è stato ancora adottato dal Dicastero». Altro punto su cui si interverrà è l'art. 7, comma 1 sulla preparazione galenica di medicinali in farmacia. Fofi ricorda che è prevista «la possibilità per gli esercizi commerciali autorizzati alla vendita di medicinali di allestire preparazioni galeniche officinali che non prevedono la presentazione di ricetta medica, anche in multipli, in base a quanto previsto nella farmacopea ufficiale italiana o nella farmacopea europea» e che la disciplina di riferimento è contenuta nel D.M. 8.11.2012 e nel D.M. 9.3.2012. E chiarisce quindi che «la preparazione galenica quale prerogativa esclusiva del farmacista in farmacia deve interpretarsi nel senso che tale prerogativa va considerata estesa anche ai farmacisti che nelle parafarmacie, in possesso dei requisiti richiesti e nel rispetto delle condizioni previste, allestiscono preparati galenici non soggetti a prescrizione medica». Infine, sulla vendita dei medicinali soggetti a prescrizione, Fofi segnala che, per quanto l'art. 24 del Codice stabilisca che «il farmacista deve respingere richieste di medicinali senza la prescritta ricetta medica o veterinaria o redatte su ricette prive dei requisiti stabiliti dalla legge», il D.M. 31.03.2008 ha disciplinato i «casi di urgenza in cui al farmacista è riconosciuta la possibilità di consegnare medicinali in assenza della presentazione della ricetta medica». Quindi, conclude Fofi «l'art. 24 deve essere applicato, tenendo conto di quanto previsto dal suddetto decreto ministeriale».
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