Con le nuove linee guida sull'uso corretto degli antibiotici, il Nice raccomanda a farmacisti, Mmg, infermieri e dentisti di promuoverne e monitorarne l'uso razionale, se saranno attuate con successo, sostiene l'ente, «la prescrizione inappropriata potrebbe calare del 22%, pari a 10 milioni di prescrizioni». Obiettivo finale è rallentare la comparsa della resistenza antimicrobica e assicurare che gli antimicrobici rimangano un trattamento efficace per le infezioni. Si tratta di una strategia su base quinquennale adottata dal Regno Unito e sarà seguita, il prossimo anno, da una ulteriore guida dedicata alla modifica delle conoscenze, delle attitudini e dei comportamenti delle persone in relazione all'uso degli antibiotici. Inoltre, spiega il Nice, «Sarà anche introdotto uno standard di qualità sulla prescrizione degli antibiotici, come parte di una serie di nuovi standard di qualità sulla salute pubblica». La guida raccomanda la creazione di team multidisciplinari che lavorino in tutti gli ambiti di cura per rivedere spesso i dati di prescrizione e resistenza e restituire queste informazioni ai prescrittori. Dovrebbero inoltre poter lavorare con i medici per capire le ragioni di volumi di prescrizione antimicrobica molto alti, in aumento o molto bassi, nonché fornire feedback e assistenza a coloro che prescrivono antibiotici al di fuori delle linee guida locali laddove ciò non è giustificato. «Non credo che ci sia molta cattiva pratica nella medicina generale» afferma Mark Baker, direttore del Centre for clinical practice del Nice «ma è chiaro che la riduzione nella prescrizione di antibiotici che ci aspettavamo di vedere quando fu pubblicata la nostra linea guida 2007 sulle infezioni del tratto respiratorio superiore, non è avvenuta. Spesso» aggiunge «sono i pazienti a mettere sotto pressione il medico perché prescriva un antibiotico quando non è indicato ed è improbabile che ne possano trarre beneficio. Le linee guida raccomanda quindi di dedicare tempo alla discussione con i pazienti sulla natura della loro patologia, sui benefici e i rischi di una immediata prescrizione antimicrobica, sulla vigile attesa e/o una prescrizione ritardata e sulle ragioni per cui la prescrizione di un antibiotico possono non essere per loro la migliore opzione - per esempio, se hanno una infezione del tratto respiratorio autolimitante». Secondo Diane Ashiru-Oredope, capo farmacista all'Antimicrobial resistance programme at public health England, «i programmi di gestione antimicrobica che mirano a ridurre la prescrizione inappropriata e ottimizzare l'uso di antibiotici sono una parte cruciale del lavoro per combattere la resistenza antimicrobica».
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