Politica e Sanità
15 Settembre 2015Sono tante le voci di cordoglio che accompagnano, nel giorno dei suoi funerali che si svolgeranno oggi pomeriggio a Roma, Giacomo Leopardi, ricordandolo come il Presidente della Federazione degli ordini dei farmacisti, farmacista protagonista della Sanità italiana, persona di coerente e lucida umanità. A esprimersi così sono le diverse voci della categoria dei farmacisti, in primis la Federazione degli ordini che lo descrive come una «figura fondamentale non soltanto della professione, ma della sanità italiana, testimone delle grandi trasformazioni della sanità italiana, nelle quali ha saputo operare da protagonista non soltanto a tutela dei farmacisti e della farmacia, ma della salute della collettività. Un impegno civile, dunque, che si è tradotto anche nella partecipazione politica, con l'elezione al Parlamento europeo». In lui, Andrea Mandelli, presidente della Federazione riconosce «quella capacità, che nei nostri tempi stiamo sempre più perdendo, di vedere oltre, di andare sempre un passo più in là del presente, della polemica spiccia e contingente».
«Giacomo Leopardi ci lascia una preziosa eredità» dichiara il vicepresidente della Fofi, Luigi D'Ambrosio Lettieri «la profondità del suo pensiero, il pragmatismo operativo, la saggezza dei suoi consigli, lo stile sobrio della sua vita». A lui si deve il lancio dell'idea di una Federazione di giovani farmacisti, ricorda Maurizio Pace, segretario della Fofi, e, aggiunge «il suo costante guardare con attenzione e costanza alle future generazioni ha rappresentato, rappresenta e rappresenterà il punto nodale del suo impegno politico all'interno della categoria e nella società».
Anche presidente di Federfarma, Annarosa Racca, Federfarma e il Consiglio di presidenza lo ricorda come un «grande e indimenticabile protagonista di quasi quarant'anni di farmacia italiana» ed esprime cordoglio per la sua scomparsa.
Noi farmacisti» scrive l'Utifar in una nota «abbiamo saputo cogliere la lucida intelligenza di Giacomo dai suoi ragionamenti, il suo coraggio dalle proposte innovative, l'ironia dalle sue battute di spirito. In tutta la sua produzione editoriale emergeva l'amore per la professione e per la farmacia. È nella difesa del ruolo del farmacista, perseguita sempre attraverso un logica propositiva e mai in difesa di posizioni acquisite, che Giacomo ci ha fatto cogliere, negli anni, una onestà intellettuale invidiabile». La sua scomparsa, scrive Emilio Croce, presidente dell'Ordine di Roma, è «una perdita incommensurabile. Giacomo è rimasto e sempre rimarrà con noi, grazie a quell'autentico giacimento di insegnamenti e ispirazioni che sono i suoi scritti. I suoi editoriali sul giornale della Fofi, dalla metà degli anni '80 fino al 2008, rappresentano ancora oggi un faro sul significato e il senso della professione farmaceutica, gettando una luce sulle direzioni da intraprendere per tutelarla e svilupparla, garantendole il futuro che merita. I ragionamenti, le intuizioni, i pensieri, le idee e le analisi che ha saggiamente voluto consegnare negli anni alla pubblicistica professionale sono stati, sono e saranno un viatico che accompagnerà sempre la nostra professione, un riferimento dal quale sarà impossibile prescindere anche in futuro».
L'Asfi desidera ricordarlo come «una guida di grande equilibrio che ha permesso al farmacista di crescere culturalmente» e in particolare «con una frase poetica che pronunciò: La Farmacia (intesa come esercizio della professione) non è figlia del commercio ma sorella della Medicina». Un uomo di «grande valore e rara umanità» si legge in una nota di Farmacieunite, «il cui nome rievoca non soltanto i 24 anni di guida alla Federazione nazionale, ma un pezzo della stessa Farmacia, intesa come istituzione, concetto e Valore». Cordoglio e partecipazione anche dal Movimento nazionale liberi farmacisti il cui presidente Vicenzo Devito scrive: «Per anni siamo stati dalla parte opposta della barricata, ma ogni tanto c'incontravamo in quella che noi definivamo terra di nessuno per parlare del futuro della professione. Pur nella diversità delle opinioni aveva una caratteristica che è difficile incontrare, quando parlavi ti stava sempre ad ascoltare, anche quando con te non era d'accordo».
Da parte di tutte le rappresentanze della categoria arriva partecipazione affettuosa e vicinanza alla moglie Tina, ai figli Eugenio e Paolo e alle loro famiglie. La Redazione di Farmacista33 si unisce al cordoglio.
Simona Zazzetta
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
28/12/2019
Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...
27/12/2019
La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...
27/12/2019
Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...
A cura di Lara Figini
27/12/2019
Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)