Rurali, preoccupazione per fusioni piccoli comuni. Sauro (Sunifar): presto incontri con politica
Le unioni tra piccoli comuni mettono a rischio il concetto stesso di ruralità e la preoccupazione è che ci possano essere ricadute su alcuni aspetti, quali indennità di residenza, farmacie soprannumerarie, pianta organica, e così via. Per questo continua il sostegno reciproco con l'associazione dei piccoli comuni, e anche Federanziani, lanciato in primavera, e presto incontreremo a Roma rappresentanti politici per cercare di portare equilibrio nei processi di riorganizzazione che riguardano gli enti locali e tutelare gli aspetti sociosanitari. A rilanciare la preoccupazione è Luigi Sauro, vicepresidente Sunifar, all'indomani della partecipazione all'assemblea nazionale dell'Anpci, l'associazione dei piccoli comuni sotto i 5mila abitanti: «Con l'intesa nata ad aprile, che coinvolgeva anche Federanziani, e che è in attesa di un perfezionamento formale, abbiamo deciso di offrirci supporto reciproco per quanto riguarda aspetti legislativi, battaglie politiche, fattibilità di progetti, e così via, con il presupposto che per molti versi obiettivi e problematiche sono condivise. Nell'assemblea di ieri, a cui come Sunifar abbiamo partecipato, sono state riprese le preoccupazioni che abbiamo espresso in più occasioni relative ai processi avviati dalla legge Delrio sulle autonomie degli enti locali (sotto il Governo Letta ministro per gli affari regionali e le autonomie): la preoccupazione, per quanto ci riguarda, è legata al fatto che dalle unioni dei comuni possano esserci ricadute sul servizio farmaceutico ai cittadini. In particolare, il nostro timore è che possa essere messo in discussione il concetto di ruralità e in un certo senso quello di pianta organica, come pure temiamo ricadute su indennità, farmacie soprannumerarie, e così via. In particolare, per quest'ultimo punto, non possono essere prevedibili le conseguenze che potrebbero esserci anche in unione all'emendamento, ancora da valutare, uscito dai lavori delle commissioni finanze e attività produttive sul ddl concorrenza, che riguarda le farmacie soprannumerarie. Con Anpci abbiamo rinnovato l'intenzione di portare avanti il principio di tutela delle attività sociosanitarie. Abbiamo già incontrato alcuni rappresentanti politici, in particolare del Movimento 5 Stelle, che si sono detti sensibili alle tematiche della ruralità e presto a Roma avremo altri incontri» nell'ambito anche del percorso, stando a quanto riporta Anpci in una nota di fine luglio, di «disponibilità» da parte della politica «a un confronto aperto a tutte le istituzioni interessate al processo dell'associazionismo obbligatorio per addivenire ad una riforma organica dell'esercizio associato che, in primis, tenga conto dell'autonomia dei comuni».
Francesca Giani
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