Federfarma Palermo: con i capitali rischio di infiltrazioni mafiose
La norma che consentirà al capitale di entrare in possesso di una farmacia «spalancherà, soprattutto in Sicilia, le porte alle mafie, al riciclaggio e alle speculazioni». IL testo del Ddl concorrenza ha fatto appena in tempo ad approdare alla Camera, dove ieri è cominciata la discussione, che subito arriva un macigno sui suoi contenuti da parte del presidente di Federfarma Palermo-Utifarma, Roberto Tobia. Un «ciclone», spiega Tobia con riferimento al testo approvato dalla commissioni, che nell'isola «rischia di travolgere decine e decine di farmacie in forte crisi finanziaria. Senza paletti giuridici e senza aiuti da parte delle istituzioni e del sistema creditizio» continua il presidente di Federfarma Palermo «per la categoria sarà impossibile resistere a una gigantesca Opa sulla rete farmaceutica che sarà di fatto autorizzata dallo Stato. L'ingresso del capitale nelle farmacie stravolgerà, nel giro di pochi anni, l'intero sistema. I rischi sono elevati soprattutto per i più deboli» conclude. Un grido di allarme che ha trovato eco nella discussione alla Camera, dove il capogruppo di Scelta civica alla Camera Andrea Mazziotti di Celso nel suo intervento ravvisa in questo tipo di rilievi il tentativo corporativo di fermare il cambiamento. «Lo stato» ha detto «dovrebbe bloccare la mafia non l'ingresso di capitali anche perché in astratto potrebbe essere mafioso anche un farmacista». Lo stesso deputato è anche ritornato sul tema della fascia C da liberalizzare alludendo al fatto che «gran parte dell'aula, nonostante il condizionamento molto forte arrivato dalla presa di posizione del Partito democratico (con riferimento al recente intervento di Federico Gelli, responsabile sanità del Pd) sarebbe favorevole alla liberalizzazione della fascia C». Sulla base di questa ipotesi Mazziotti di Celso chiede che si voti espressamente su questo punto, perché, sottolinea «bisogna difendere i consumatori e non le categorie». Si è trattato di uno degli interventi più focalizzati sull'articolo 32 in una giornata senza grandi sussulti, che ha visto la presentazione del testo all'Aula da parte dei due relatori, i deputati Pd Andrea Martella e Silvia Fregolent e la presentazione degli emendamenti. Per entrare nel vivo della discussione si dovrà aspettare settimana prossima.
Marco Malagutti
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