Politica e Sanità
29 Settembre 2015Si può parlare di un «deciso miglioramento» dei conti delle farmacie valutati nel primo semestre del 2015, con incrementi di fatturato «interessanti» che possono arrivare a segnare fino a +4,2%. Una ripresa, si direbbe, quella che Marcello Tarabusi e Giovanni Trombetta, commercialisti dello Studio Guandalini di Bologna, descrivono in un'analisi dei ricavi del primo semestre di un campione di circa 400 farmacie raggruppate in nove cluster territoriali che fa seguito alle considerazioni ottimistiche già da loro espresse in una recente intervista su Puntoeffe. «Dalle statistiche elaborate dai nostri sistemi (vedi tabella), si osservano interessanti incrementi nel cassetto» spiegano i commercialisti «con saggi medi di crescita compresi tra il 4% ed il 6% nelle varie zone. Calo contenuto del fatturato Ssn che, pur registrando quasi ovunque una significativa riduzione del numero delle ricette, che in alcuni casi arriva al -7%, si mantiene quasi stabile o, dove registra contrazioni, è più che compensato dall'aumento dei ricavi per contanti». Stando ai dati forniti dallo Studio, emerge che in una sola area territoriale, delle nove considerate, registra una riduzione del fatturato complessivo contenuta sotto lo 0,50%, in tutte le altre «si registrano incrementi da un rispettabilissimo minimo di 1,4% fino ad un lusinghiero +4,20%». E puntualizzano: «Da notare che nella zona che ha mostrato la migliore performance globale, con +4,2%, registra accanto al +5,7% di cassetto anche, in totale controtendenza con il resto d'Italia, un +4,2% di fatturato Asl e un incremento dell'1,2% del numero di ricette». Secondo i due esperti si tratta di «una tendenza di fondo» per tutto il sistema Farmacia, in quanto, anche «eliminando il migliore risultato (+4,2%) e il peggiore (-0,4%), si mantiene l'uniformità territoriale dei risultati negli altri cluster». E concludono: «Certamente c'è ancora un certo numero di farmacie in difficoltà, ma si tratta quasi sempre di difficoltà derivanti dal passato, non di mancanza di prospettive. Il quadro che emerge da questi dati è decisamente confortante, ed è un invito e un avviso ai farmacisti di tenere sempre sotto controllo l'andamento dei dati aziendali, e se nei conti non si vedono questi incrementi, vuole dire che è ora di rimboccarsi le maniche per cercare di agguantare la ripresa che altri colleghi stanno già assaporando».
Simona Zazzetta
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