Politica e Sanità
16 Ottobre 2015A lanciare l'allarme sul numero dei vaccinati in Italia, era stato proprio qualche settimana fa, il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, Walter Ricciardi. Oggi lo stesso Ricciardi precisa che «la soglia di sicurezza non si è ancora abbassata al punto di ledere totalmente l'immunità generale, ma campagne che disinformano minacciano di disperdere il patrimonio di salute accumulato». Oggi più che mai va affermato, secondo il presidente del'Iss, con chiarezza «che i vaccini sono sicuri e che è necessaria una nuova alleanza tra medici e operatori sanitari per contrastare le campagne denigratorie nei confronti di questi farmaci, che hanno come unico effetto mettere a rischio la salute di tutti».
Prof. Ricciardi, soprattutto dopo il suo allarme non si fa che parlare dell'importanza di vaccinare i bambini per mantenere una buona salute collettiva. Come si è arrivati, negli anni, a questa percentuale così bassa di vaccinati? C'è una responsabilità anche delle istituzioni che non hanno vigilato abbastanza?
La percentuale di vaccinati si è molto abbassata, ma ancora non al punto di ledere totalmente l'immunità generale che è quella veramente a rischio. Si è abbassata la soglia del pericolo verso epidemie importanti che, senza vaccini e antibiotici, in tempi passati hanno provocato migliaia di morti. Se c'è oggi un patrimonio di salute collettiva è perché le istituzioni hanno investito risorse importanti per informare sui benefici della vaccinazione e per garantire l'offerta vaccinale. Purtroppo campagne che, al contrario, disinformano e minacciano di disperdere questo patrimonio di salute accumulato, a volte trovano qualche sponsor anche tra gli operatori sanitari. Ecco, questo è inammissibile.
Da che cosa nasce tutta questa paura dei genitori?
Sono paure in parte ancestrali. Ogni volta che diamo una terapia a un bambino, non siamo mai completamente scevri da timori, soprattutto oggi che tassi alti di mortalità infantile, per fortuna, sono un pallido ricordo. Queste paure sono comunque alimentate da un generale clima di sfiducia e di paura, dalla disinformazione. In rete girano tante storie dolorose di bambini con gravi patologie arbitrariamente associate alla vaccinazione. Cosicché è più facile farsi travolgere da quelle paure che dai benefici di cui ormai non si accorgono più. Tendiamo però a dimenticare che l'abbassamento del rischio di mortalità infantile è proprio frutto della vaccinazione e delle campagne vaccinali su cui i governi di tutta Europa hanno impiegato molte risorse e energie. Oggi più che mai va affermato con chiarezza che i vaccini sono sicuri e che è necessaria una nuova alleanza tra medici e operatori sanitari per contrastare le campagne denigratorie nei confronti di questi farmaci che hanno come unico effetto mettere a rischio la salute di tutti.
Ci sono "forze" in campo che hanno indirizzato e fomentato tali fobie? E quale il vaccino più temuto?
Non credo al complotto. Credo che, alle naturali paure dei genitori si siano sommate disinformazione, ignoranza e anche una certa tendenza all'ideologizzazione per esempio del ruolo del mondo dell'industria nelle politiche sanitarie persino in quelle essenziali come questa. Storie dolorose che girano sui blog chiedono un colpevole a tutti i costi e fa più effetto questo che le tante vite che ormai non ci accorgiamo più che vengono salvate dalle vaccinazioni. A meno che, per lo stesso motivo, come è successo tempo fa, muoia un bimbo per difterite. Forse il vaccino più temuto è quello contro il morbillo, la parotite e la rosolia, a causa anche di un articolo comparso su The Lancet che suggeriva un nesso di queste vaccinazioni con l'autismo. Le conclusioni, però, furono successivamente ritirate dagli autori e la Rivista ritirò formalmente l'articolo. Non esiste una letteratura scientifica che segnali possibili correlazioni dirette tra la vaccinazione e l'insorgenza di patologie gravi, compreso l'autismo.
C'è chi oggi firma petizioni affinché si rendano obbligatorie alcune vaccinazioni per i bambini che frequentano la scuola. Si può realizzare questa ipotesi?
È una proposta avanzata dagli Assessori della Sanità e ha l'obiettivo della tutela della salute collettiva. Misure del genere sono state già prese in Gran Bretagna. Ciò che però è interessante e positivo in queste petizioni, è l'assunzione di responsabilità da parte dei gruppi che le promuovono che non sono solo nei confronti dei loro figli, ma anche nei confronti della collettività intera che attraverso le vaccinazioni si giova di importanti sicurezze nel prevenire malattie ormai scomparse che avremmo forse, in certi casi, anche difficoltà a diagnosticare.
Esiste anche il problema delle vaccinazioni da praticare sui bambini migranti che arrivano nel nostro Paese e che potrebbero non aver effettuato tutte le vaccinazioni che invece sono già obbligatorie da noi. Che disposizioni ci sono in questo caso?
La questione degli immigrati è molto complessa. Tutti i bimbi ne hanno diritto gratuitamente indipendentemente da dove e da come arrivano. Non sempre, però, il Servizio Sanitario Nazionale riesce comunque a intercettarli anche grazie alla fragilità della loro condizione esistenziale, alla drammaticità delle loro storie che non aiuta certo a porre ai loro genitori i vaccini come obiettivo prioritario. In questo senso, sarebbe opportuno avviare campagne informative anche multilingue mirate proprio a questo target. Intanto proprio a tal proposito vaccinarsi è ancora più importante. Non solo per i nostri figli ma anche per aiutare questi bambini. Immunizzandoci cresce la nostra e la loro sicurezza.
Professore, la sua conferma al vertice dell'Iss, dà continuità al suo lavoro di Commissario. Quale sarà il primo obiettivo da raggiungere adesso?
Direi piuttosto che apre una fase nuova il cui primo obiettivo è ottimizzare, nel nuovo profilo che disegneranno, i regolamenti le risorse importanti e il patrimonio di conoscenza, competenza, di storia e di tradizione che questo Istituto può offrire a vantaggio del nostro Paese.
Rossella Gemma
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
28/12/2019
Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...
27/12/2019
La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...
27/12/2019
Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...
A cura di Lara Figini
27/12/2019
Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)