Liguria, finanziato piano digitale. Borachia: su ricetta elettronica ancora problemi irrisolti
Venti progetti da finanziare con 54 milioni di euro, ricavati da fondi europei e regionali, di cui 33 milioni destinati alla diffusione dalla banda Ultra Larga, con ampliamento del Cup, del Fascicolo sanitario elettronico e telemedicina. Questi alcuni dei punti al centro del Piano strategico digitale 2016-2018, annunciato dalla Regione Liguria, che prevede azioni che toccheranno anche le farmacie. Ma da Elisabetta Borachia, presidente di Federfarma Liguria, arriva il punto anche sulla ricetta dematerializzata: «Se c'è buona volontà» è il commento «noi non potremo che esserne felici. Al momento, però non siamo stati contattati al riguardo e in generale si tratta ancora di progettualità. Non conosciamo tempistiche né priorità delle linee di intervento, né se e quando verranno affrontati i punti di interesse per le farmacie. Per altro, dal cambio della Giunta, siamo riusciti, di recente, a essere ricevuti da alcuni funzionari regionali con i quali abbiamo fatto il punto sulla ricetta dematerializzata, a oltre un anno dalla sua partenza in Regione, facendo presente tutta una serie di problematiche inerenti per esempio la gestione della Dpc, e così via. Soprattutto in alcune zone, come per esempio la Asl 5, ci sono ancora molti medici che, forse per una forma di protesta, non hanno ancora iniziato a processare le ricette in digitale. Nell'incontro, ci è stato detto che le previsioni sono per una partenza a regime, che coinvolga tutti i medici, entro la fine dell'anno». Per quanto riguarda il piano digitale della regione, secondo quanto si legge sulla nota regionale, «la Regione nei prossimi tre anni investirà in 20 progetti oltre 54 milioni di euro, ricavati da fondi europei e propri, di cui 33 milioni serviranno per la diffusione dalla banda Ultra Larga su tutto il territorio regionale». Tra le progettualità, «il pagamento elettronico delle prestazioni sanitarie, la centralizzazione e il potenziamento del sistema di prenotazione Cup per ridurre le liste di attesa, la telemedicina e la cura a domicilio degli assistiti cronici e dei pazienti fragili». Il sistema «comprende anche la gestione uniforme e misurabile della ricetta dematerializzata tra medico e farmacia, il fascicolo sanitario elettronico».
Francesca Giani
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