Politica e Sanità
20 Novembre 2015La base comune è la tutela della popolazione più fragile, che vive nelle aree rurali e nei piccoli comuni, e della popolazione anziana e l'obiettivo è quello di avere una voce unica, darsi sostegno nelle battaglie politiche, coordinare programmi e azioni, per essere più forti anche nei confronti delle istituzioni e dei decisori politici. È questo al centro del protocollo di intesa - nato già in primavera ma firmato oggi nel corso del III Forum della Salute di Federanziani - tra Sunifar, Anpci e Senior Italia FederAnziani. «Un'intesa e una vicinanza» spiega Alfredo Orlandi, presidente Sunifar «che in realtà c'è sempre stata e che di fatto pone le basi per sinergie costruttive e propositive per favorire la tutela e lo sviluppo delle aree rurali". Con l'intesa "si tratta di dare più forza a progetti, proposte, battaglie, in particolare nel confronto con le istituzioni e i decisori politici». Tra gli obiettivi, come si legge sulla pagina Twitter del Sunifar, «impedire la scomparsa dei piccoli comuni a tutela degli anziani» anche perché «le logiche ragioneristiche svuotano i nostri territori». Mentre «la farmacia rurale continua a presidiare il territorio. Non bisogna ricordarsi di noi» continua Orlandi «solo quando succede qualche calamità. La popolazione lo sa che la farmacia rurale c'è sempre, ora ne devono prendere consapevolezza anche i decisori politici».
E da Orlandi anche una stoccata alla grande distribuzione: «Noi non lavoriamo per vendere a prezzi bassi e fissi, ma per tutelare davvero la salute della popolazione». «Con l'intesa siglata oggi» spiega in una nota Roberto Messina, presidente di Senior Italia FederAnziani «si avvia un percorso comune tra le nostre organizzazioni per una tutela omogenea di tutto il territorio. Come FederAnziani siamo pronti a collaborare dando il nostro contributo per promuovere e garantire la qualità della vita dei cittadini dei piccoli comuni». Il protocollo nasce anche alla luce della legge Delrio sulle autonomie degli enti locali che, continua la nota, «determina l'accorpamento delle funzioni amministrative dei comuni con meno di cinquemila abitanti. E con questa intesa si avvia un percorso comune per la più opportuna gestione delle situazioni derivanti dall'applicazione della legge». Una normativa, d'altra parte, che potrebbe avere ricadute anche sul servizio farmaceutico ai cittadini, per quanto riguarda il concetto di «ruralità, pianta organica, indennità, farmacie soprannumerarie, e così via».
Francesca Giani
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