Regioni verso nuovo presidente. Si discute di appropriatezza e tessera europea
Se in tema di Legge di Stabilità tiene banco l'emendamento del Governo annunciato da Federico Gelli, che dovrebbe permettere l'assunzione di 4mila medici, dalle Regioni, che avevano indetto una conferenza straordinaria con l'obiettivo dichiarato di iniziare a parlare del riparto del Fondo sanitario nazionale - anche se l'impressione riportata da alcune agenzie è che sia in atto un temporeggiamento - viene confermata la tabella di marcia per l'incontro di domani che affronterà temi come la nomina del presidente delle Regioni e il decreto appropriatezza. In particolare, in merito alla nomina del presidente delle Regioni, dopo le dimissioni di Sergio Chiamparino, tra i nomi che stanno circolando è stato fatto il riferimento del Governatore dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini. Nomina su cui secondo quanto riportano alcune agenzie, arriva il commento di Chiamparino,: «Non è mio costume pronunciarmi sui colleghi ma se la proposta sarà Bonaccini il mio voto l'avrà certamente». Domani si dovrebbe parlare anche del decreto appropriatezza, che nell'impianto circolato sembra attenersi all'ultima versione di fine ottobre e rimandare il sistema sanzionatorio a un accordo successivo, e del Dlgs sulla tessera elettronica europea per le professioni sanitarie. Per quanto riguarda il riparto per il fondo sanitario, poi, va ricordato che ancora non è stato ultimato il benchmark delle 3 regioni di riferimento, uno strumento che serve come base proprio per definire nel dettaglio le cifre. Sul tema si confermano le perplessità del Veneto: «Non ci convince» spiega l'assessore alla Sanità Veneto, Luca Coletto «non tiene conto delle Regioni virtuose, non tiene conto di chi non ha attivato l'addizionale Irpef né delle ristrutturazioni e delle revisioni del Sistema sanitario che noi abbiamo già attivato. Noi abbiamo già dato vita alla centrale acquisti e non capisco perché' dobbiamo pagare più degli altri». Intanto, per quanto riguarda la legge di Stabilità, che ieri è approdata in commissione Bilancio, sono state fissate le tappe: sarà possibile presentare emendamenti entro venerdì, mentre le votazioni dovrebbero partire il 6 dicembre e chiudersi l'11 dicembre, con l'approdo in aula fissato per il 14. Al centro del dibattito c'è stato l'emendamento per l'assunzione di 4mila medici (di cui il 50% come stabilizzazioni di precari) - dopo l'entrata in vigore dell'orario europeo - che intende presentare il governo e che è stato annunciato dal responsabile della sanità del Pd Federico Gelli, con una spesa prevista di 300-400 milioni di euro.
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