730, in stabilità rinvio sanzioni per ritardo o errore. Resta aperta questione dati mancanti
Se nella Stabilità, passata all'esame della Camera, c'è l'emendamento che rimanda di un anno le sanzioni in caso di lieve ritardo o di errata trasmissione dei dati per il 730 precompilato, resta ancora aperta la questione dell'invio dei dati che fanno riferimento al 2015, per i quali la possibilità di memorizzazione è partita solo nell'ultimo quadrimestre dell'anno, dopo la pubblicazione, avvenuta ad agosto, del decreto attuativo con le specifiche tecniche e l'aggiornamento, in via di ultimazione, dei gestionali. In particolare, per quanto riguarda l'emendamento contenuto nella Stabilità (su cui avanzano le ipotesi di richiesta di fiducia), «si prevede che non si applicano le sanzioni in caso di lieve ritardo o di errata trasmissione dei dati relativi al 2014 ovvero relativi al primo anno di applicazione della normativa» che per le farmacie, per il momento, sarebbe il 2015 (dichiarazioni 2016). Questo «a condizione che l'errore non abbia determinato una indebita fruizione di detrazioni o deduzioni nella dichiarazione precompilata». Mentre in merito ai dati del 2015, che, come riportato, nei primi tre quarti dell'anno risultano mancanti, e non rientrerebbero nella casistica dell'emendamento, Federfarma, come si legge in una comunicazione, ha ancora una volta ribadito, nel corso di una seconda audizione alla Commissione parlamentare sull'anagrafe tributaria, che «potranno essere inviati soltanto quelli battuti dopo gli adeguamenti apportati ai gestionali sulla base del decreto attuativo dell'11 agosto scorso».
Francesca Giani
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