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Politica e Sanità

22 Dicembre 2015

Tar Lazio boccia delibera generici, Giustini (Simg): salvaguardata libertà del medico


«Credo che la bocciatura del Tar sia corretta proprio nello spirito della norma istitutiva del farmaco equivalente»: Saffi Ettore Giustini, responsabile Area Farmaco della Simg, si riferisce alla recente bocciatura, da parte del Tar del Lazio, di una delibera regionale mirata a incrementare l'utilizzo dei farmaci di cui è scaduta la copertura brevettuale. In base alla delibera, per alcune categorie di farmaci i medici dovevano motivare secondo un apposito codice la scelta di non prescrivere un medicinale generico e questo è stato giudicato come limitazione o condizionamento della libertà del medico stesso di scegliere il farmaco più indicato per il proprio paziente.

«Io ho fatto parte - ricorda Giustini - della Commissione farmaco della Regione Toscana, che in fatto di diminuzione della spesa farmaceutica è stata una delle antesignane in campo nazionale; abbiamo anche prodotto diversi documenti in merito, che però lasciavano la libertà di prescrizione al singolo medico sia di famiglia che specialista o ospedaliero, mentre la delibera della Regione Lazio, secondo me, operava una limitazione della libertà professionale. Un conto è l'indicazione per principio attivo che ormai è regolata da legge dello Stato, un altro è forzare la mano anche dove non c'è un principio attivo equivalente ad andare su un altro farmaco della stessa classe, credo che questo non sia corretto».

L'esponente Simg riconosce l'importanza di rispettare i vincoli di bilancio e sa bene che alcune Regioni devono far fronte a sforamenti elevati, tuttavia «non è in questo modo che deve essere affrontato il problema; è invece possibile risparmiare alla fonte, attraverso le gare, come già fanno alcune Regioni, come l'Emilia Romagna, il Veneto e la stessa Toscana. Sembra a volte - ironizza Giustini - che la farmaceutica sia un po' il Bancomat delle Regioni che, quando hanno bisogno di soldi, pensano subito di intervenire su questo capitolo di spesa; ma ora l'approccio va cambiato e bisogna passare a un'ottica di processo e non di singolo settore».

Renato Torlaschi

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