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Politica e Sanità

22 Dicembre 2015

Concorso, delibera Emilia Romagna fa discutere. Farmacisti pronti al ricorso


Ha creato fermento la delibera sul concorso straordinario della Emilia Romagna di metà dicembre - che ha richiamato il concetto di contitolarità - e stando a quanto si legge nei forum dedicati, sono molteplici le voci che esprimono preoccupazione, anche di farmacisti di altre Regioni, che temono ricadute nei loro territori. Come si ricorderà, l'Emilia Romagna, con la delibera di Giunta 2083/2015 pubblicata sul Bollettino ufficiale n 325 del 16 dicembre, ha sostenuto, riprendendo l'interpretazione ministeriale della nota del 26 novembre 2012, che in caso di partecipazione al concorso straordinario in forma associata, la titolarità della farmacia debba essere riconosciuta ai singoli farmacisti, quindi alle persone fisiche, e non alla società eventualmente costituita per la gestione della farmacia. Sulle possibili ricadute di questa interpretazione, sono diverse le prese di posizione di alcuni esperti di diritto.

Ma tra i farmacisti, ci sono timori sia per le ricadute, anche nel lungo periodo, dei limiti della contitolarità (alcune domande condivise in un gruppo pubblico Facebook, riguardano anche la possibilità di acquisire in futuro la contitolarità di uno dei partecipanti della società da parte di un altro partecipante della stessa società), sia per gli effetti a catena che la delibera può avere nelle altre Regioni, con particolari timori per quelle in cui è già stata avviata la fase di interpello o, come il Piemonte, dove ci sono già state alcune aperture. Tanto che, dagli umori che si percepiscono, alcuni farmacisti della Regione si starebbero già organizzando per fare ricorso. Per quanto riguarda le altre regioni, come ricordato in un precedente articolo, finora non ci sono state prese di posizioni specifiche e, per esempio in Piemonte, è stato segnalato che i comuni stanno rilasciando la titolarità della farmacia alla società formata tra vincitori in forma associata (cfr. Farmacista33 - 18 dicembre). Ma, al momento, secondo alcune fonti vicine alle Regioni, la delibera dell'Emilia Romagna non starebbe riscuotendo apprezzamenti tra esponenti delle altre regioni e anzi ci sarebbero state, da parte di alcune, manifestazioni di perplessità.

Francesca Giani

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