Politica e Sanità
07 Gennaio 2016Ha preso ufficialmente il via su tutto il territorio nazionale la ricetta elettronica: dal primo gennaio 2016, "il prelievo dei medicinali da parte degli assistiti è liberamente effettuabile, nell'ambito del territorio regionale, presso qualsiasi farmacia aperta al pubblico". A stabilirlo è un Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale lo scorso 31 dicembre, in attuazione del Decreto legge 179 del 2012. Promofarma stima che entro la metà dell'anno in corso la percentuale di ricorso alla ricetta digitale supererà il 70%, mentre al momento attuale la nuova modalità online, applicata alle richieste di visite specialistiche e di analisi cliniche, è diffusa a macchia di leopardo nelle diverse zone del Paese. Per prescrivere un farmaco, il medico deve accedere alla piattaforma su pc o su tablet e utilizzare uno dei Numeri di ricetta elettronica (Nre) prodotti dal sistema centrale gestito da Sogei e assegnati alle Asl e, da queste, ai medici. Al numero Nre è associato il codice fiscale dell'assistito e il sistema valida le informazioni e verifica le eventuali esenzioni. La farmacia, all'atto della dispensazione del medicinale, riscuote l'eventuale quota di partecipazione a carico dell'assistito prevista dalla Regione di appartenenza dell'Asl a cui l'assistito stesso è iscritto, anche con riferimento al regime di esenzione o di partecipazione. Il Dpcm precisa le modalità di compensazione tra le Regioni, nei casi in cui una farmacia dispensi i medicinali prescritti su ricetta dematerializzata a cittadini residenti in ambiti regionali diversi da quelli in cui insiste la farmacia stessa. In questo caso, la farmacia chiede il rimborso alla Asl territorialmente competente che, in base alla normativa regionale, attiva la procedura per il riconoscimento dei crediti relativi alle prestazioni farmaceutiche erogate. La compensazione tra la Regione che ha erogato il farmaco e la Regione di residenza dell'assistito avviene secondo i criteri e le modalità specificamente previsti da uno apposito accordo interregionale.
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