Politica e Sanità
07 Gennaio 2016Nei primi otto mesi del 2015 la spesa farmaceutica ospedaliera ha superato i 4 miliardi di euro, sfondando in tutte le regioni i tetti di spesa previsti, con picchi di rosso in Toscana, Sardegna e Puglia, ad esclusione di Trento unica realtà virtuosa. Andamento inverso sul territorio, dove si è registrato un calo rispetto allo stesso periodo del 2014, con una variazione, in valore assoluto, di -40,9 milioni. Questo il bilancio relativo al periodo gennaio-agosto 2015 emerso dal monitoraggio della spesa farmaceutica regionale pubblicato dall'Agenzia italiana del Farmaco (Aifa), che dovrà completarsi con l'ultimo quadrimestre dell'anno appena concluso. La spesa ospedaliera, si apprende dal documento, ha sforato la spesa programmata, in tutta Italia, di 1,34 miliardi toccando i 4,02 miliardi, con un livello medio di spesa pari al 5,2% sul Fondo sanitario nazionale a fronte di un tetto che dovrebbe essere del 3,5%. Performance peggiori in Toscana (6,7%), Sardegna (6,3%) e Puglia (5,7%), unica realtà in linea con il tetto previsto è la provincia di Trento dove si è attestata al 3,4%. Sul territorio la spesa netta è invece scesa dello 0,7% (-40,9 milioni vs. stesso periodo del 2014) con un aumento di mezzo punto percentuale (+0,55%) rispetto al tetto previsto dell'11,35% del Fsn.
Spiccano per questa voce, i valori più alti registrati in Sardegna (14,6%), Puglia (14,2%) e Calabria (13,7%), mentre restano al di sotto in otto regioni: Toscana, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Val D'Aosta, Veneto, Bolzano e Trento. In valore assoluto di parla di uno scostamento di 373,6 milioni di euro, ma sul dato pesano i nuovi farmaci per l'Epatite C, quindi ancora da definire con i monitoraggi relativi agli ultimi mesi del 2015. Per quanto riguarda la compartecipazione alla spesa, è stato registrato un aumento dell'1,9%, vale a dire 19,5 milioni di euro in più rispetto al 2014 che ha portato la spesa per i ticket a circa 1 miliardo di euro. Buona parte sono i ticket sul prezzo di riferimento, pari a 651,92 milioni mentre i ticket fissi per ricetta ammontano a 362,37 mln circa. In calo (-2%) il numero di ricette, che ammontano complessivamente a 399 milioni, ovvero 8 milioni in meno rispetto allo stesso periodo del 2014 (-1,9%).
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