Politica e Sanità
28 Gennaio 2016Il decreto ministeriale sulla ricetta dematerializzata dello scorso novembre si "svela" al pubblico. In un clima di collaborazione (anche con Ministeri di Economia e Salute), Sogei e Federfarma hanno chiarito i dettagli sulla dispensazione di farmaci a pazienti provenienti da altre regioni. La discriminante sarà il promemoria, chi ne è in possesso li otterrà senza problemi. Da pochi giorni il sistema di accoglienza centrale delle prescrizioni al Ministero dell'Economia è pronto e disponibile per medici e farmacie di tutte le regioni. Mancano però a Sogei i dati su ticket e fasce di esenzione e le regioni sono in ritardo con la ricetta online, in Calabria e a Bolzano non si è ancora partiti malgrado lo start fosse previsto due anni fa. Per la dispensazione sono previste due fasi. Da ora fino a tutto febbraio se un paziente chiede un farmaco in fascia A in una regione diversa da quella di provenienza, il trattamento sarà quello riservato ai residenti della regione d'approdo: il campano a Torino pagherà come un piemontese, non potendo il farmacista sotto la Mole andare a rintracciare quantum del ticket e codici di esenzione.
Dal 1° marzo questi dati dovrebbero essere messi a disposizione dal Sogei, società che gestisce il sistema Tessera sanitaria e, ovunque emessa, la prescrizione di un farmaco sarà "spendibile" nella farmacia territoriale di una qualsiasi regione italiana. Le farmacie trasmetteranno la ricetta alla regione che poi chiederà la compensazione a quella di provenienza del paziente. Se ancora a marzo, o dopo, una certa regione non fosse in grado di mettere a disposizione della farmacia il dato di Sogei, al paziente "forestiero" si continuerà ad applicare il prezzo locale, il che non sempre è uno svantaggio. Gianni Petrosillo Ad di Promofarma, società di servizi di Federfarma, sottolinea che «a tutto novembre le ricette inviate online da medici e farmacie erano due terzi del totale, escludendo Bolzano e la Calabria dove per motivi diversi non si è partiti. In Calabria peraltro le farmacie sono pronte e il Sistema Ts funziona: in teoria si vede la ricetta online di un campano o di un lombardo, ma un calabrese fuori dalla sua regione non può fruire dello stesso trattamento».
Capoclassifica è il Veneto con l'88,7% delle ricette spedito in modalità online, seguito da Sicilia e Trentino con l'87,3%, Piemonte e Val d'Aosta con 81,9 e 81,5%, Basilicata con il 79,2%, Emilia Romagna con il 72%, Molise, Puglia con il 62%, Toscana e Friuli VG con il 59%, l'Umbria con il 58, Lombardia con il 57%, Abruzzo e Marche con 53 e 52%. Sotto la soglia del 50% ci sono Sardegna (47%) Lazio (45%) Liguria (31%). «Stiamo aspettando che il 30 gennaio escano le specifiche della ricetta de materializzata sulle quali ci sono state chieste osservazioni dai Ministeri. Ma già oggi - sottolinea Petrosillo- con l'apertura del sistema d'accoglienza molte farmacie sono in grado di entrare nelle ricette dei cittadini di altre regioni che si presentino con il promemoria cartaceo, ma in una parte di esse le software house che ancora non lo hanno fatto devono rimuovere dei blocchi che erano stati inseriti nei gestionali per evitare intoppi nelle prescrizioni all'interno della regione. Un mese di tempo per mandare a regime il sistema appare ragionevole; della situazione "anomala" potrebbe avvantaggiarsi il cittadino che si sposta verso una regione dove non c'è ticket, al contrario il residente di questa seconda regione potrebbe essere sfavorito, ma solo momentaneamente. Ci saranno problemi in più per i trentini che si spostano, visto che in Provincia non si stampa il promemoria, ma è anche vero che il cittadino trentino può chiedere la stampa al medico, o può stamparlo accedendo al proprio fascicolo sanitario elettronico se ne ha attivato la consultazione».
Mauro Miserendino
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