Politica e Sanità
09 Marzo 2016Il Visual Merchandising agisce su diverse variabili:
- scelta dei prodotti da esporre,
- in quale posizione,
- quanti esporne,
- quando,
- per quanto tempo.
La decisione di quale prodotti esporre dipenderà dalla stagione, da ricorrenze particolari, dalle occasioni di acquisto, dallo storico delle statistiche di vendita, ma in particolar modo dalle caratteristiche della clientela, dalla presenza di concorrenti, dalla vicinanza alla farmacia di altre strutture (es. ospedali, palestre, medici), così come dallo spazio disponibile e soprattutto dalle conoscenze/competenze del personale.
Per quanto oggi alcuni "mantra" del marketing, quali le zone calde/fredde del punto vendita, la zona di decompressione, "il cliente guarda sempre a destra", possono essere oggetto di discussione e comunque di adeguamento alla specificità del punto vendita, ci sono regole "pratiche" che possono aiutare nell'esposizione dei prodotti: la prima è la disposizione che tiene conto dei "livelli espositivi", ovvero la sistemazione dei prodotti sui diversi livelli dello scaffale: livello testa, livello occhi, livello mani, livello suolo. Nella scelta del livello da assegnare si terrà conto della leggibilità del prodotto, della diversità dei formati e dei colori delle confezioni, della presenza di prodotti a vendita d'impulso e ad acquisto programmato, della marca, della marginalità. Altezza occhi e altezza mani risultano i livelli ovviamente più favorevoli alla vendita (vedi immagine 1).
La regola "del 15" (vedi tabella 1) invece suggerisce di destinare almeno 15 cm lineari all'esposizione di un prodotto per renderlo ben visibile. Soprattutto questa regola risulta utile per mettere ordine negli scaffali e far sì che i prodotti dei quali si è decisa l'esposizione abbiano la giusta visibilità (né eccessiva né carente). Per calcolare il numero di referenze da esporre in maniera che risultino visibili si può procedere così:
1. Misurare i metri lineari destinati alla libera vendita
2. Dividere i metri lineari per 15 cm
3. si otterrà il numero di referenze "visibili" da esporre
4. Contare le referenze attualmente esposte
5. Confrontare le referenze attuali con quelle ideali ("visibili")
Ulteriore attenzione è quella di destinare almeno 2 facings a referenza, meglio 3; la ripetizione esalta il prodotto, ne esplicita la qualità e ne enfatizza il messaggio intrinseco.
Giulio Sensi in collaborazione con Roberto Pasqua
Consulenti Studio Falorni di Pisa
giulio@laboratoriofarmacia.it
pasquaroberto@gmail.com
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