Politica e Sanità
30 Marzo 2016Sono nove, tra farmacisti, funzionari ministeriali e Nas, le persone rinviate a giudizio per concorso in omissione di atti d'ufficio nell'ambito delle indagini condotte a Roma sulla vendita di preparati galenici contenenti fendimetrazina, farmaco anoressizzante vietato dal 2011. Da fonti di agenzia si apprende che nel processo, che verte su fatti avvenuti tra il 2008 ed il 2011 e che avrà inizio il 13 luglio prossimo davanti ai giudici dell'VIII sezione del tribunale di Roma, sono coinvolti l'ex comandante del Nas della capitale, tre farmacisti, due responsabili dell'ufficio Vigilanza Farmacie delle Asl Roma A e C, e tre dirigenti dell'Ufficio VIII del Ministero della Salute, tutti accusati del reato di omissione di atti d'ufficio. In particolare si legge negli atti, sono tre i farmacisti titolari delle farmacie, indicati come «autori materiali dei preparati galenici prescritti» e accusati di non essersi attenuti a quanto disposto dai decreti emessi dal ministero della Salute, eludendo così le leggi che vietano la preparazione di preparati magistrali contenenti fendimetrazina. Secondo la Procura, anche due responsabili della U.O. di vigilanza farmacie della Asl Roma, «nel corso delle varie attività ispettive omettevano di rilevare e segnalare che diverse farmacie provvedevano alla preparazione di preparati magistrali contenenti fendimetrazina». Inoltre, a consentire che venissero violate le disposizioni del ministero sono stati anche Giuseppe Ruocco, Paola D'Alessandro e Diego Petriccione poiché, si legge negli atti a disposizione del tribunale, «il Ruocco nella qualità di direttore generale pro-tempore della direzione generale dei dispositivi medici e dei servizi farmaceutici del ministero della salute e la D'Alessandro e il Petriccione nella loro qualità di direttore pro-tempore dell'ufficio VIII stupefacenti della medesima direzione generale, omettevano di espletare e comunque attivare i dovuti controlli volti a verificare che non venissero eseguiti preparati galenici da parte dei medici e farmacisti» indagati nel procedimento. Stesso atto d'accusa è rivolto a Marco Datti l'ex comandante del Nas di Roma. Sono stati prosciolti dalla stessa accusa Marcella Marletta, già direttore pro tempore della Direzione Generale dei dispositivi medici e dei servizi farmaceutici del ministero della Salute, e Germana Apuzzo, ex direttore dell'ufficio VIII Stupefacenti. Stando a quanto riporta la stampa locale l'inchiesta romana non si fermerebbe alla fendimetrazina, ma riguarderebbe anche altre molecole anoressizzanti come la fenilpropanolamina, vietate da un decreto del Ministero emesso nell'estate 2015. Secondo la Procura si tratterebbe di un ritardo che potrebbe portare ad altre ipotesi di omissioni in atti d'ufficio.
Simona Zazzetta
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