Politica e Sanità
30 Marzo 2016Gli ultimi fatti di cronaca segnalano un'escalation in atto di rapine ai danni delle farmacie italiane. Napoli, Roma ma anche Palermo e soprattutto Prato, le città più colpite e che si vedono ormai costrette a prevedere la presenza dei vigilanti davanti la farmacia sia di giorno che di notte. «È una tendenza che ciclicamente si ripete - spiega Marco Nocentini Mungai, Presidente di Federfarma Toscana - ma non riusciamo ad evidenziarne le cause. In alcuni periodi ci sono più episodi che in altri e purtroppo non fanno che minare la sicurezza e la tranquillità dei farmacisti e dei clienti. Rispetto alla distribuzione nelle diverse zone - aggiunge Nocentini Mungai - potremmo dire che in questa fase la zona di Prato è una delle più a rischio, ma più in generale non esiste una provincia o una regione più colpita delle altre. E anche sulle tipologie di farmacie potremmo dire che mentre in passato quelle più colpite erano le rurali in zone isolate, oggi invece sono a rischio tutte allo stesso modo». La cronaca locale segnala che nell'ultimo mese e mezzo una farmacia del centro è stata rapinata tre volte, e ciò ha convinto la direzione aziendale a diminuire l'orario di apertura del servizio al bancone che per due settimane ha chiuso alle 20 invece che alle 22. Adesso è stato deciso di tornare al vecchio orario, ma con le guardie giurate a garantire sicurezza.
«È la prima volta che ci capita una situazione come questa - commenta la responsabile della farmacia - Non avevamo mai avuto problemi, è la prima volta che ci troviamo di fronte a questa situazione». La questione è stata oggetto di incontri in Comune con l'assessore Biancalani e dal prefetto per chiedere maggiori controlli in maniera da scoraggiare rapinatori e malviventi. A livello nazionale va segnalato che per contrastare il fenomeno, lo scorso febbraio il ministero dell'Interno Angelino Alfano e la presidente di Federfarma Annarosa Racca hanno rinnovato e aggiornato il protocollo di intesa sottoscritto nel 2010, finalizzato a migliorare la sicurezza delle farmacie mediante un sistema di collegamento fra gli impianti di videosorveglianza e le centrali operative di Polizia e Carabinieri.
Rossella Gemma
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