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Politica e Sanità

05 Maggio 2016

Glucometri, diabetologi Sid: sostituzione forzosa è iniziativa pericolosa


No alla sostituzione forzosa dei glucometri da parte di alcune Regioni. A ribadirlo nel corso del Congresso in svolgimento a Rimini la Società italiana di diabetologia (Sid), che sulla questione ha scritto una lettera al ministero della Salute e alle Regioni. L'iniziativa, definita «pericolosa» dai diabetologi Sid, prevede la distribuzione di glucometri di un'unica marca, con la sostituzione graduale degli altri apparecchi attualmente in uso per la rilevazione della glicemia, senza che questo sia dettato da una specifica necessità clinica (ad esempio variate condizioni cliniche) o tecnica (tipo la rottura del glucometro). Un'iniziativa che comporta potenziali pericoli per le persone con diabete, abituate e già addestrate all'uso di un determinato apparecchio, che verrà loro sostituito; oltre che un enorme aggravio di tempo per i team diabetologici costretti a richiamare tutti i loro assistiti per riaddestrarli all'utilizzo di un diverso device.

«È bene ricordare che il glucometro, per le ricadute che può avere sul compenso della glicemia, è assimilabile ad un farmaco - ricorda Enzo Bonora, presidente della Sid - Un medico dunque non può essere obbligato a prescrivere lo strumento A piuttosto che lo strumento B ma deve essere libero di scegliere il device più adatto per un determinato paziente». E' di questi giorni, sottolinea la Sid, la notizia che la Regione Piemonte ha iniziato la distribuzione di glucometri di un'unica marca. Un'operazione di cambio strumenti conseguente a una gara regionale è in corso da tempo anche in Emilia Romagna, e anche la Regione Lombardia ha indetto una gara per l'acquisto di glucometri, nell'ottica di avviare una sostituzione. La Sid è a conoscenza del fatto che anche altre Regioni stanno considerando di adottare provvedimenti simili, opinabili tanto dal punto di vista clinico, che economico. I diabetologi Sid ribadiscono la propria posizione di «profonda contrarietà nei confronti di questi provvedimenti che disattendono i bisogni delle persone con diabete, violano il principio della continuità terapeutica, infrangono il dogma della equità, creano le condizioni per la comparsa di eventi avversi e non determinano vantaggi economici reali ma anzi probabilmente aggravano la spesa sanitaria».

La Sid non è contraria per principio a gare regionali, a patto che le stesse riguardino solo pazienti che sono avviati per la prima volta al monitoraggio glicemico domiciliare e che sia pienamente soddisfatto il principio della personalizzazione nella prescrizione degli strumenti. La Sid ritiene però clinicamente inopportuna e pericolosa la sostituzione forzosa di glucometro, nel caso di persone già adeguatamente istruite e avviate all'impiego di un altro apparecchio. Per questo motivo ha deciso di lanciare una survey degli eventi avversi attribuibili ad un cambio di glucometro per motivazioni non cliniche né tecniche, ma avvenuto per questioni meramente economiche. Gli eventi potranno essere segnalati mediante il uno specifico modulo scaricabile dal sito della SID dai i diabetologi italiani. I risultati di questa indagine saranno presentati tra un anno e consegnati agli Assessorati Regionali alla Salute e al Ministero della Salute. La Sid raccomanda infine ai diabetologi italiani di farsi sottoscrivere e di conservare una presa d'atto da parte dei pazienti ai quali sono stati costretti a sostituire un glucometro per motivazioni diverse da necessità cliniche o tecniche, al fine di cautelarsi nei confronti di azioni legali che potrebbero essere avviate contro di loro dai pazienti o dalle associazioni di persone con diabete, contestando una sostituzione di strumento per motivi meramente economici e un danno conseguente.

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