Politica e Sanità
11 Maggio 2016«La vera differenza tra farmaco equivalente e originale è il prezzo». Lo ha affermato Andrea Mandelli presidente della Fofi intervenendo oggi a Roma alla presentazione della Campagna di sensibilizzazione sui farmaci equivalenti IoEquivalgo lanciata da Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva. Mandelli ha sottolineato come i conti dello Stato «non siano allineatissimi rispetto alle previsioni e in Europa l'Italia è vista come fanalino di coda di tutte le classifiche. In questo contesto» ha aggiunto «il farmacista dev'essere alleato del cittadino nella cura e alleato dello Stato nel fare economia e nel far quadrare i conti. Aiutare lo Stato come presidio sul territorio significa andare a recuperare risorse destinate alle innovazioni terapeutiche, farmaci che cambiano radicalmente il futuro dei pazienti. Per il cittadino, invece, il farmacista rappresenta la naturale possibilità per chiarire tutti i dubbi sulla propria terapia, può rappresentare quell'ancora di salvezza a cui il paziente può rivolgersi».
Secondo Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva, «per far quadrare i conti bisognerebbe cominciare dall'utilizzo consapevole dei medicinali», ma un italiano su 4 ha difficoltà ad accedere alle cure, e di questi il 26,6% punta il dito contro il prezzo troppo elevato dei farmaci. Tuttavia, la maggior parte dei pazienti continua a pagare la differenza tra farmaco equivalente e "originale". Per sensibilizzare i cittadini sul tema l'associazione, con il sostegno incondizionato di Assogenerici e il patrocinio di Aifa e del Ministero della Salute, ha dato vita alla campagna IoEquivalgo, che avrà ufficialmente il via il 28 di maggio. «Riceviamo ogni giorno segnalazioni dai cittadini che mostrano quanto i costi privati per i farmaci stiano diventando pesanti per loro, spingendoli nel 9,5% dei casi anche a rinunciare alle cure - afferma Aceti - Lo scopo della campagna è quello di promuovere un'azione concreta sulla sostenibilità del Ssn e dei redditi familiari dei quali poco si parla; sfatare i falsi miti sui farmaci generici con una grande azione di educazione dei cittadini; favorire la trasparenza delle politiche dei prezzi». La campagna si avvarrà di strumenti tradizionali e non, verranno rilasciati un milione di leaflet e un vero e proprio villaggio itinerante toccherà 12 città italiane: Chieti, Campobasso, Asti, Caltanissetta, Perugia, Salerno, Senigallia, Fiuggi, Udine, Vicenza, Taranto e Crotone. La campagna avrà ufficialmente il via con la prima tappa a Fiuggi il 28 di maggio, giorno in cui verrà anche inaugurato il sito internet www.ioequivalgo.it e terminerà a ottobre. Ci sarà anche uno spot tv rai sociale dedicato, ed è stata sviluppata da Farmadati l'applicazione Ioequivalgo in ambiente Ios e android, che è già disponibile.
L'app è collegata ad una banca dati che conta circa 14 mila medicinali presenti nel ciclo distributivo, di classe A e C. Non sono presenti farmaci revocati o ancora non immessi in commercio. La banca dati viene aggiornata giornalmente, anche in base a eventuali ritiri di farmaci dal mercato. La ricerca del farmaco avviene o tramite il codice a barre, o per nome commerciale, o nome principio attivo. I risultati si presentano o come un solo farmaco o una lista di medicinali in ordine crescente di prezzo con colore diverso in base al brevetto (scaduto o meno). "Quest'applicazione è l'esempio di cosa intendiamo per trasparenza concreta delle politiche sui prezzi dei farmaci", commenta Aceti. «Questa è l'esperienza più positiva che l'associazione ha messo in atto negli ultimi 20 anni - afferma il presidente di Assogenerici Enrique Hausermann - oggi si inizia una fase, tra 6 mesi guarderemo i primi risultati».
Plauso anche da parte di Federfarma all'iniziativa: «I farmaci equivalenti costituiscono una risorsa per i cittadini e per il Ssn» ha detto Annarosa Racca presidente dei titolari «Le farmacie hanno contribuito alla diffusione degli equivalenti fin dalla loro comparsa sul mercato nel 2001 e si impegnano quotidianamente nello sfatare alcuni pregiudizi che talora ancora permangono su questi farmaci e sulla sicurezza del loro uso». Attilia Burke
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