Politica e Sanità
27 Maggio 2016Riceviamo e pubblichiamo una lettera alla Redazione inviata dal Comitato dei farmacisti idonei nel concorso straordinario Sicilia in merito a una circolare di Sunifar Sicilia, ai soci rurali, per l'assistenza legale nella richiesta di sospensiva della graduatoria regionale.
Spett.le Redazione
A nome del comitato dei farmacisti idonei al concorso straordinario ritengo necessario intervenire sulla vicenda che vede coinvolta Sunifar Sicilia, branca di Federfarma Sicilia di rappresentanza dei titolari di farmacie rurali, oggetto di un articolo pubblicato il 26 maggio da vostro giornale. Lo scorso 18 maggio, con una circolare, il sindacato hanno invitato i propri iscritti a ricorrere avverso al concorso straordinario farmacie, sul tema della ruralità non riconosciuta come punteggio extra. Nella circolare si legge: «Considerato che alcuni colleghi farmacisti rurali hanno avanzato richiesta di sospensiva della graduatoria regionale e che nessun intervento correttivo è stato prospettato dai funzionari dell'Assessorato, rimane come unica via percorribile il ricorso in sede giudiziale.
Al fine di valutare una possibile azione di ricorso assistita dal nostro Sindacato si chiede di voler comunicare entro il prossimo 25 maggio, la propria adesione alla Federfarma della provincia di appartenenza». Credo che un comportamento corporativo non debba esser scambiato per attività sindacale. Un sindacato, pur nel pluralismo delle idee, deve favorire lo sviluppo economico ed il lavoro. Fatico a credere che un domani i nuovi titolari possano aderire a siffatto sindacato e mi spingo ancora a pensare ad una regia ben organizzata, che ad orologeria, interviene a gamba tesa, allorquando si avvicinano fasi risolutive del concorso. Infatti, appena una settimana fa, convocati in rappresentanza degli idonei secondo la graduatoria provvisoria, dalla commissione sanità dell'assemblea regionale, presente il rappresentante dell'assessorato alla salute, siamo riusciti a farci promettere l'imminente pubblicazione della graduatoria definitiva.
Ed ecco che viene inviata questa circolare. La questione della maggiorazione del punteggio della ruralità, sappiamo bene che non regge. Il bando non la prevede, e se fosse stato diversamente altre sarebbero state le scelte dei partecipanti. Io stesso, valga a titolo di esempio, mi sarei associato a uno dei tanti sedicenti farmacisti rurali disagiati e non avrei faticato a cercarne uno che mi portava solo il punto della idoneità nazionale ospedaliera. Il danno che, invece, deriverebbe da questi pretestuosi ricorsi è maggiore del ricorso stesso, perché temiamo che l'assessorato non porti comunque a termine l'obbligatorio operato. E dire che in conferenza delle Regioni, i vari esponenti degli assessorati, affrontata la questione, concordavano di chiedere chiarimenti, ma di andare egualmente avanti. E allora a gran voce continuiamo a chiedere la pubblicazione della graduatoria definitiva, per arrivare a un interpello che è già tardivo. Queste farmacie devono aprire, è la legge che lo prevede. Infine crediamo che se il governo, colpevolmente assente e inadempiente, (leggiamo sulla legge l'intervento obbligatorio) esaminasse l'emendamento in discussione sulla questione ruralità, farebbe risparmiare danari ai ricorrenti e toglierebbero ansie agli amministratori regionali, intimoriti dal poter sbagliare. Infine, tengo a precisare che questa lentezza e inadempienza burocratica investe tutto il Sud, nelle cui regioni vi è una situazione analoga a quella siciliana. È un caso fortuito?
Giuseppe Augello
Coordinatore Comitato farmacisti idonei nel concorso straordinario Sicilia
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