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Politica e Sanità

14 Giugno 2016

Ricetta elettronica, in Veneto mmg e farmacisti divisi su promemoria cartaceo


È botta e risposta tra la Fimmg e Federfarma Veneto in merito al Protocollo d'Intesa di quest'ultima con la Regione Veneto che, se andasse in porto, porterebbe all'eliminazione del promemoria cartaceo per ritirare i farmaci erogati dal Servizio Sanitario Regionale. «I medici facciano il loro mestiere e lascino a noi la possibilità di fare il nostro secondo le modalità che ci sembrano più opportune», precisa il presidente di Federfarma Veneto, Alberto Fontanesi. Sebbene, infatti, la Fimmg accusi i farmacisti di non volere il cambiamento, proprio Fontanesi aggiunge che se andasse avanti questo Protocollo per come è scritto, «si rischierebbe che il promemoria non lo stampi più il medico ma il farmacista e questa cosa operativamente non facilita le procedure». Ma al di là degli aspetti tecnici, il presidente di Federfarma Veneto, precisa anche che sebbene la prescrizione sia un atto medico, è anche vero che molti cittadini utilizzano il promemoria per avere dal farmacista più informazione sul medicinale da assumere e sulla sua posologia. «Ora le farmacie operano sulla base di una convenzione che gli garantisce certezza dei pagamenti, diversamente questa cosa non sarebbe più garantita». E sulla scena, poi, anche problemi legati alla privacy perché, secondo Fontanesi, per eliminare il promemoria il farmacista dovrà farsi dare l'autorizzazione dal cittadino ad entrare nel proprio fascicolo sanitario elettronico. «In assenza delle garanzie di una nuova Convenzione, ci guardiamo bene dal firmare questo Protocollo. Siamo disponibili - aggiunge Fontanesi - ad una trattativa con la Regione Veneto ma la bozza che ci è arrivata non è di nostro gradimento e per questo ci stiamo adoperando per inviare una controproposta. Rigettiamo quindi al mittente le accuse di immobilismo, specificando anzi di non aver mai interferito nelle trattative che la classe medica ha condotto sia con la Regione, sia a livello nazionale. I medici portino avanti gli interessi della loro categoria - conclude Fontanesi - e lascino fare lo stesso anche a noi».

Rossella Gemma

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