Politica e Sanità
05 Luglio 2016«Ci vorrebbe un decreto ministeriale che attui la direttiva sulle norme di buona distribuzione del farmaco perché questo permetterebbe di eliminare velocemente chi svolge l'attività in maniera impropria perché solo i distributori come aziende possono essere in grado di rispettare queste norme». Questo l'appello alle Istituzioni del Direttore generale di Federfarma Servizi Giancarlo Esperti, per contrastare il fenomeno della carenza e indisponibilità dei farmaci sul territorio italiano. «In Italia sono circa 140 i distributori intermedi di farmaci che svolgono l'attività come aziende complesse e articolate, con una media di 105 dipendenti e magazzini anche di 3 o 4 mila metri quadrati, ma al Ministero ne risultano registrati più di un migliaio, dei quali la maggior parte sono titolari di farmacia che comprano dall'industria per esportare», spiega Esperti. Continuano incessanti i controlli dei Nas per bloccare l'attività dei distributori che operano senza i requisiti essenziali previsti dalla Legge.
Sempre a tal fine, è prossimo alla condivisione tra tutti gli attori della filiera «un documento dove vengano specificati alcuni dettagli dei regolamenti - commenta il Direttore dell'Ufficio Qualità dei prodotti e Contraffazione dell'Aifa Domenico Di Giorgio - attualmente c'è una stratificazione di norme molto intricata al riguardo». Il documento unitario «serve a condividere la volontà di debellare del tutto i distributori impropri, nella consapevolezza della piena legalità dell'attività dell'esportazione parallela - afferma Esperti - Nessuno è esente da responsabilità, anche l'industria. Il documento ha un significato anche politico, dove, dall'industria, alle istituzioni, alle farmacie, tutti esprimono, sia singolarmente che attraverso un documento di sistema, la volontà di combattere fenomeni anomali nella distribuzione del farmaco. Tutto il sistema è d'accordo nel sollecitare le Regioni ad attuare regolamenti più stringenti nel rilascio delle autorizzazione dettate dal d.lgs 219/2006. Adesso, grazie alla collaborazione dei Nas, verrà implementato il monitoraggio della sorveglianza presso i soggetti che hanno la 219. Tengo a precisare che tutte le associate di Federfarma Servizi si sono prese la responsabilità in una dichiarazione firmata presso Aifa e Ministero, di non svolgere attività di export». A siglare il protocollo anche Federfarma nazionale. «È stato un lavoro di due anni di incontri e intesa con tutti i rappresentanti della filiera e le istituzioni e siamo molto contenti di fare una bella firma su questo protocollo - afferma il presidente del sindacato titolari nazionale Federfarma Annarosa Racca - Bisogna fare di tutto affinché i farmaci siano disponibili in farmacia, i cittadini italiani hanno il diritto di curarsi».
Attilia Burke
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