Politica e Sanità
27 Luglio 2016Sono 9 le mozioni aventi oggetto la spesa farmaceutica, in particolare «concernenti iniziative relative al regime dei farmaci e dei relativi rimborsi da parte del Servizio sanitario nazionale, con particolare riferimento alla questione dei cosiddetti farmaci innovativi» che, con le dovute modifiche concordate, sono state accolte dal Governo.
Tra le altre cose, al Governo è stato richiesto di impegnarsi a mantenere un fondo per i farmaci innovativi «adeguatamente finanziato» e ad «attivare al più presto la sperimentazione al fine di introdurre anche in Italia uno o più validi farmaci generici, e non solo un brand, per la cura dell'epatite C in tutti i suoi stadi di gravità al fine di poter curare tutti i pazienti registrati presso il Servizio sanitario nazionale». A mettere in guardia il Governo, sui rischi del meccanismo di definizione dei prezzi è la mozione di firmata tra gli altri dal deputato Gian Luigi Gigli del gruppo parlamentare Democrazia Solidale-Centro Democratico.
«In Italia i medicinali sono sottoposti a un regime controllato dei prezzi, oggetto abitualmente di estenuanti bracci di ferro tra i rappresentanti delle aziende produttrici», un meccanismo «capace di controllare la spesa», sostengono i firmatari, ma «causa di inaccettabili ritardi nell'immissione in commercio» a cui si sta affiancando «un'altra pericolosa distorsione», il mercato parallelo. Secondo la mozione il Governo dovrebbe predisporre «un sistema di controllo sulle autorizzazioni alle immissioni in commercio, per dare priorità nella fornitura a favore della distribuzione diretta alle farmacie, evitando di alimentare quei grossisti per i quali vi sia evidenza di attività di esportazione parallela».
I prezzi dei farmaci e degli innovativi sono anche argomento delle mozioni dei deputati del Movimento 5 Stelle, che intervengono a impegnare il Governo su iniziative relative al regime dei farmaci e dei loro rimborsi Ssn. In particolare, si propone di ottenere almeno il 30% dello sconto per la rinegoziazione dei farmaci biotecnologici, in assenza di contrattazione del prezzo relativo a un medicinale biosimilare. Inoltre, propone di escludere i farmaci il cui prezzo è uguale o maggiore del 10% rispetto al prezzo a carico del Ssn dal rimborso, inserendoli in fascia C. E sempre sulla fascia C si propone la liberalizzazione presso le parafarmacie. Infine la trasparenza. Diverse le mozioni che trattano sul tema delle clausole di riservatezza nelle trattative sostenendo che, nel caso specifico dei farmaci per l'epatite C, hanno portato a una gestione alterata degli acquisti senza ottenere gli sconti più consistenti.
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