Politica e Sanità
15 Settembre 2016Ridisegnare la nuova governance del comparto della salute. È stato questo, il tema al centro del dibattito "Modelli innovativi di Governance e riforma dell'art. 117 del Titolo V", organizzato dall'Associazione Culturale "Giuseppe Dossetti: i Valori - Sviluppo e Tutela dei Diritti", presso la Camera dei Deputati. Nel corso della mattinata è stato anche presentato un primo documento di sintesi, frutto di cinque mesi di lavoro con gli stakeholders del comparto nazionale della salute riuniti all'interno del Tavolo indipendente promosso dall'Associazione. Documento che delinea e puntualizza un importante restyling del Ssn, con l'obiettivo di ripensare - tra gli altri - il rapporto tra Governo centrale e Regioni, il ruolo dell'innovazione, il ruolo delle associazioni di pazienti, le relazioni tra ricerca e industria.
«Si tratta di una proposta - ha sottolineato il segretario nazionale dell'Associazione, Claudio Giustozzi - che vuole arrivare al premier Matteo Renzi e al governo nella sua interezza per sottolineare la necessita di mettere mano ad un radicale ripensamento del governo della sanità italiana. Il documento - presentato a Montecitorio - comprende dieci proposte, divise in tre macro aree: "politica sanitaria globale", "reingegnerizzazione del sistema" e "Governance sanitaria e farmaceutica". Il documento della Dossetti termina con la proposta della creazione di un "tavolo degli stakeholder" come strumento di confronto sull'efficacia ed efficienza del Ssn, strumento indipendente di reportistica e misurazione dell'effettivo accesso universale ed egualitario alle cure.
«Condivido assolutamente lo spirito del documento della Dossetti - ha spiegato il ministro per gli Affari Regionali, Enrico Costa - È uno spirito costruttivo e propositivo che emerge in un periodo in cui è facile recepire e ascoltare solo voci distruttive e caotiche. È essenziale per noi rappresentanti del governo incontrare realtà che siano in grado di sviluppare e proporre una visione strategica non solo legata ai problemi di costo, ma legata al servizio e alla qualità delle cure, fondata sull'art.32, che rimane la base di ogni ragionamento». Proprio al ministro è stato consegnato il documento il 10 punti che la Dossetti ha sviluppato come insieme di proposte per rinnovare la governance della Sanità italiana. E sulla riforma del Titolo V, che sarà al centro del prossimo referendum, il Ministro ha ricordato che «il rapporto tra Stato e Regioni è sempre un rapporto delicato, soprattutto nella gestione del segmento sanitario. Crediamo che la proposta di riforma attualmente in discussione possa inserire elementi di positiva modifica. E credo che anche in un futuro, con la nascita del Senato delle autonomie, il ruolo della Conferenza Stato-Regioni debba mantenersi inalterato». Costa inoltre ha auspicato «che anche il mondo della sanità sia in grado di essere semplificato nelle sue procedure e nel suo rapporto con i cittadini. La semplificazione può anche essere una chiara barriera alla diffusione della corruzione, che in sanità esiste in modo pesante e serpeggiante».
Rossella Gemma
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