Politica e Sanità
16 Settembre 2016«Per quanto riguarda il rinnovo della Dpc, il primo aspetto che mi piace sottolineare è che il modello Lazio della distribuzione dei farmaci appartenente al prontuario della distribuzione diretta ospedaliera-territorio, è in assoluto il migliore in quanto produce, in confronto a quelli delle altre regioni, i più grandi risparmi senza danneggiare ulteriormente il farmacista». A parlare è Osvaldo Moltedo, Presidente di Federfarma Lazio, che alla fine del mese di luglio scorso ha siglato con la Regione e Assofarm il nuovo accordo Dpc che prevede numerose novità. La trattativa, durata oltre sei mesi, è stata portata avanti dalla commissione tecnica di Federfarma Lazio, che ha voluto valorizzare e rafforzare il ruolo centrale delle farmacie come primi presìdi di distribuzione del farmaco, facendo sì che la Regione Lazio concedesse alle farmacie private la distribuzione di ulteriori farmaci trasferendoli dalla distribuzione diretta alla distribuzione per conto. Nel contempo il nuovo accordo riconosce alle stesse farmacie una giusta remunerazione per l'impegno nella distribuzione dei farmaci e per la professionale tracciatura delle erogazioni grazie all'ormai sempre più diffuso piano terapeutico on line. «Soltanto nel 2015 - precisa Moltedo - la Dpc ha determinato risultati positivi in termini di risparmio per 195 milioni di euro, anche grazie al modello di tracciabilità realizzato in collaborazione con le farmacie e all'immediata disponibilità dei dati di consumo e di appropriatezza prescrittiva. Il nostro modello della Dpc risolve poi anche un altro problema e cioè che il paziente può recarsi nelle 1515 farmacie del Lazio e ritirare, in poche ore, il proprio prodotto con un netto risparmio dei costi sociali legati agli spostamenti che impone invece la distribuzione diretta». Quest'accordo, secondo Moltedo, ha anche la prerogativa di dare stabilità al sistema. «A garanzia di una maggiore stabilità a favore delle farmacie, il nuovo accordo entrerà in vigore dal 1° ottobre 2016 e avrà la durata di 4 anni e cioè sino al 30 settembre 2020 a differenza dei precedenti tutti di durata di 2 anni. È evidente che alcune novità saranno immediate già dal 1° ottobre, mentre altre avranno dei tempi di attuazione e sviluppo più lunghi». E tra le novità del nuovo accordo, anche la Dcr on line. «A partire dalle ricette spedite nel mese di ottobre 2016 (Dcr da presentare entro novembre 2016) - conclude Moltedo - le farmacie, oltre alla presentazione della consueta Dcr cartacea, dovranno inviare contestualmente alla Regione un file dati, al fine di snellire ulteriormente le procedure di pagamento e accorciandole di 15 giorni». Anche Vittorio Contarina, presidente di Federfarma Roma, sottolinea l'efficacia del nuovo accordo. «In primo luogo fa risparmiare le casse dello Stato, ma attraverso il circolo virtuoso delle farmacie da più servizi in più ai cittadini. Dà luogo ad un sistema dove tutti vincono: vince la Regione perché risparmia, vincono i cittadini perché hanno servizi in più e vincono le farmacie perché attraverso i servizi vengono retribuite il giusto, recuperando un loro ruolo importante». Ed è sempre Contarina a sottolineare anche i benefici del nuovo tariffario per la fatturazione dei presidi del nomenclatore. «La vera novità risiede nel fatto che gli importi di fatturazione dovranno essere inseriti in un rigo apposito della Dcr. Questo garantirà i pagamenti allineati con il resto della Distinta Contabile, aprendo così un nuovo mercato per le farmacie, oramai seriamente compromesso per i noti ritardati pagamenti causati dall'esclusione a marzo 2015 delle farmacie dal meccanismo di accordo pagamenti per tali forniture».
Rossella Gemma
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