Politica e Sanità
11 Ottobre 2016Nel mese di agosto il settore farmaceutico ha registrato un calo della produzione del 5,3% in un contesto generale di crescita della produzione industriale, il cui indice destagionalizzato in agosto ha avuto un +1,7% rispetto a luglio. Il dato è stato diffuso ieri dall'Istat nel report relativo a un mese, agosto, «tipicamente caratterizzato da livelli di produzione molto bassi» motivo per cui, sottolinea l'Istituto, la media del trimestre giugno-agosto 2016, registra «un incremento dello 0,4% rispetto al trimestre precedente». Il dato sul comparto, tuttavia, non convince Farmindustria che per voce del presidente Massimo Scaccabarozzi sulle pagine del Sole 24 Ore fa sapere di considerare il dato «parziale, anomalo e da valutare con cautela».
Scaccabarozzi precisa poi che a luglio il settore aveva registrato un +17% e commenta: «Credo che la performance vada vista nel suo insieme e su un periodo più ampio: si mostrerebbe sicuramente più solida» ed evoca un «effetto ciclico di distribuzione: se guardiamo ai primi 8 mesi del 2016 il dato risulta superiore a quello della media industriale. Dal 2010 al 2015 il settore farmaceutico ha registrato un +11% a fronte della media manifatturiera del -7%, a conferma che in questi ultimi mesi abbiamo continuato a investire». Nella sua analisi per settori di attività economica, l'Istata segnala che ad agosto 2016 «i comparti che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della fabbricazione di mezzi di trasporto (+19,2%), della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+13,6%) e della fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a. (+11,7%)». Le diminuzioni maggiori, tra cui appunto anche della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (-5,3%), si registrano nei settori dell'attività estrattiva (-17,7%), e delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (- 5,0%). L'auspicio, ribadito da Scaccabarozzi, è che nella prossima legge di bilancio si prevedano norme di revisione della governance farmaceutica: «Confidiamo molto in una riforma, perché credo non sia più rimandabile e soprattutto sostenibile. Abbiamo raggiunto livelli di payback che non si possono più accettare».
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
28/12/2019
Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...
27/12/2019
La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...
27/12/2019
Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...
A cura di Lara Figini
27/12/2019
Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)