Politica e Sanità
12 Gennaio 2017Michele Di Iorio non è più presidente di Federfarma Campania. La decisione, a quanto risulta alla redazione di Farmacista33, è stata presa nel corso del Comitato esecutivo di Federfarma Campania riunito ad Avellino lo scorso 2 gennaio, data nella quale il presidente Di Iorio è stato costretto a rassegnare le proprie dimissioni e a passare il testimone al vicepresidente Mario Flovilla (Federfarma Avellino), che convocherà l'assemblea elettiva presumibilmente per la fine di Febbraio. Un fulmine a ciel sereno che, però, era nell'aria dopo la "fallimentare gestione" dell'accordo sulla Dpc regionale siglato dal presidente di Federfarma Campania, nello scorso mese di Novembre. Ma riepiloghiamo i fatti. Il 4 novembre, come riportato da Filodiretto, quotidiano di informazione di Federfarma, è stata raggiunta un'intesa a Napoli sulla Dpc regionale mirata ad attenuare le differenze distributive tra province e a "raddrizzare il decreto precedente, con il quale le farmacie campane erano autorizzate a spedire ricette provenienti da altre Asl con le regole della dpc vigenti nel proprio territorio. Con il nuovo accordo la Regione, come spiegava Filodiretto, avrebbe dato mandato "ai direttori generali delle sette Asl campane di adeguare i rispettivi accordi per la dpc in modo che collimino su tre punti: devono riguardare un elenco "allargato" del Pht che comprenda gli ex Osp-2; devono prevedere un compenso alle farmacie non superiore a sei euro (7,50 per le rurali); devono impartire uno snellimento di modulistica e procedure anche attraverso l'uso di piattaforme web, specialmente nella verifica delle mancanze".
Un accordo soddisfacente per il presidente Di Iorio, ma non per gli altri presidenti provinciali di Federfarma Campania, convinti fosse necessario revocare l'accordo per l'"autoritario e inaccettabile colpo di mano della controparte pubblica nei confronti della categoria". A seguire è dovuta intervenire Federfarma nazionale con un'iniziativa giudiziaria a difesa degli interessi della categoria, alla fine sottoscritta dallo stesso Di Iorio oltreché dalle associazioni titolari di Avellino, Benevento e Caserta. Con l'iniziativa giudiziaria si è chiesto al Tar campano l'annullamento della disposizione commissariale che «stabilisce unilateralmente e nel dettaglio le nuove clausole della dpc» senza alcuna preventiva concertazione, con le farmacie del territorio e le loro organizzazioni di rappresentanza «obbliga a recepire tali clausole «negli accordi in essere, indipendentemente dalla volontà delle parti», e «in caso di mancato recepimento dichiara risolti gli accordi». Di fronte all'evidente sfiducia dichiarata verso il presidente di Federfarma Campania si è arrivati alla convocazione del comitato esecutivo lo scorso 2 gennaio e alle dimissioni.
Marco Malagutti
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