Politica e Sanità
02 Febbraio 2017È stata pubblicata sul bollettino ufficiale della Regione Sardegna la graduatoria definitiva dei vincitori del concorso straordinario. Un percorso lungo e tribolato, quello sardo, che tra uno stop e l'altro, si trascina da oltre 4 anni. E se da una parte la soddisfazione per essere finalmente arrivati al "dunque" è manifesta tra i vertici dell'Ordine e del sindacato titolari locale, dall'altra la speranza è che «non si ricominci con i soliti ricorsi a causa della sentenza del Cds sul punteggio delle rurali», commenta Maria Pia Orrù. La graduatoria, infatti, non tiene conto della sentenza del Cds che prevede un ricalcolo del punteggio per i farmacisti rurali, ma "è molto simile alla precedente - spiega Roberto Cadeddu, presidente dell'Ordine dei farmacisti delle province di Sassari e Olbia-Tempio - soltanto che ci sono tre o quattro partecipanti che sono stati eliminati perché non avevano i requisiti o perché nel frattempo sono subentrati altri fattori. Speriamo che ci sia quanto prima l'assegnazione delle sedi e si proceda all'interpello», aggiunge.
Di ricorsi a causa della sentenza del Cds sul punteggio delle rurali ce ne sono in tutta Italia ma, sembrerebbe, «con scarsi risultati perché a oggi nessuna Regione si è vista costretta a ribaltare la graduatoria a causa del punteggio sulla ruralità - afferma Maurizio Cini, docente di Farmacia dell'Università di Bologna, parlando con Farmacista33 - Mi sembra che si stia raggiungendo l'opinione che la sentenza del Consiglio su un concorso ordinario del 2009 non debba influire sul concorso straordinario. Questo anche se quella sentenza costituisce un sistema di valutazione del punteggio che, inserito sullo stesso regolamento concorsuale del '94, non c'è dubbio che vada applicato a tutti i tipi di concorso. Tuttavia, quella sentenza riguarda un preciso ricorso». La Sardegna fa parte di quei territori dove l'apertura di nuove sedi farmaceutiche era assolutamente necessaria perché «ci sono realtà dove ancora si trova una sola farmacia che serve 7 - 8 mila abitanti - afferma Orrù - In altre zone, invece non serviranno senz'altro tutti presidi che si apriranno», conclude.
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