Politica e Sanità
14 Marzo 2017Federfarma dovrebbe far sentire la propria voce con proposte concrete per dare una risposta sui temi sollevati nei giorni scorsi da un'ampia indagine pubblicata sul quotidiano La Stampa, in merito alla non rimborsabilità del tolvaptan farmaco per il rene policistico attualmente in fascia C, all'irreperibilità della specialità a base di naloxone e ai conteggi sui risparmi ottenuti in parafarmacia, corner Gdo e acquisti online. Ad affermarlo è Marco Cossolo presidente di Federfarma Torino in una lettera alla presidente nazionale Annarosa Racca, in cui la invita ad «avanzare proposte che vadano incontro alle esigenze rappresentate dai malati e che consolidino quindi il ruolo delle farmacie a fianco dei cittadini/pazienti sia per correggere le imprecisioni riportate dai media». L'inchiesta, come riportato da Farmacista33 e da testate non di settore, nasce da una denuncia dell'Associazione dei pazienti con rene policistico che da tempo attendono la rivalutazione della rimborsabilità della terapia con tolvaptan e la rinegoziazione con l'azienda da parte dell'Aifa, imminente come ha annunciato Mario Melazzini direttore generale dell'ente.
Su questo fronte Cossolo suggerisce che Federfarma potrebbe «contattare nell'immediato le associazioni dei malati ed offrire loro la disponibilità delle farmacie ad avviare un percorso comune che agevoli i malati stessi nell'accesso al Tolvaptan - nonché ai medicinali di classe C che presentino le medesime criticità - per esempio supportandone le azioni di sensibilizzazione sull'AIFA e proponendo una prima forma di modello DPC uniforme a livello nazionale per il tempo strettamente necessario alla loro classificazione in fascia A». Nella stessa inchiesta viene riportata anche l'irreperibilità nelle farmacie milanesi della specialità Narcan (naloxone) segnalata dal Dipartimento dipendenze dell'Asl di Milano. Secondo Cossolo Federfarma potrebbe «diffondere immediatamente alle farmacie una circolare che richiami l'attenzione sull'attuale situazione di irreperibilità del Narcan, ovviabile - come certamente noto - ricorrendo ai medicinali generici a base di Naloxone, che invece risultano disponibili sul territorio». Infine, invita Federfarma a «ribadire ancora una volta i vizi alla base delle indagini di Altroconsumo sui presunti risparmi ottenuti in parafarmacia e/o nei corner dei supermercati e/o acquistando on line i medicinali, nonché l'assoluta aleatorietà dei conteggi effettuati dai fautori della deregulation sui risparmi che deriverebbero dall'estensione della liberalizzazione della vendita dei medicinali di classe C». In chiusura Cossolo sottolinea l'importanza che le suddette iniziative a cui «certa la presidente avrà già pensato, dovranno essere portate all'attenzione dell'opinione pubblica utilizzando sia i media classici che quelli più evoluti».
Simona Zazzetta
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