Politica e Sanità
13 Luglio 2017L'aumento del valore medio netto delle ricette (+2%), legato a una crescita del prezzo medio dei farmaci prescritti in regime Ssn, (9,39 euro nel primo trimestre 2016, 9,52 euro nello stesso periodo del 2017) e l'aumento, per quanto minore, del numero delle ricette stesse (+0,6%) hanno comportato una crescita della spesa farmaceutica netta convenzionata del 2,6% rispetto allo stesso periodo del 2016. È quanto ha fatto sapere Federfarma in una circolare con cui ha diffuso i propri dati relativi al primo trimestre 2017. Il report della Federazione segnala che «nei primi tre mesi del 2017, dice la Federazione, sono state erogate più di 288 milioni di confezioni di farmaci rimborsati, con un aumento dello 0,5% rispetto allo stesso periodo del 2016. In media, dunque, le farmacie hanno dispensato a ogni italiano 4,8 confezioni, mentre il tasso procapite di ricette si ferma a 2,5 (+0,6% sull'anno passato)».
L'aumento di spesa si registra in tutte le Regioni, tranne che in Sicilia e Sardegna, con un picco nelle Marche (+9,6%) concomitante all'aumento del numero delle ricette (+6,6%) riconducibile alle disposizioni varate dalla Regione dopo il terremoto che ha colpito l'Italia centrale a partire dall'agosto 2016. Pressoché stabile, infine, la spesa per ticket sostenuta dagli assistiti, che nel primo trimestre si ferma a 385 milioni di euro. Il contributo delle farmacie al contenimento della spesa, nel primo trimestre 2017, è pari a circa 175 milioni di euro. Federfarma spiega che lo «sconto per fasce di prezzo ha prodotto un risparmio per il Ssn di circa 110 milioni di euro, ai quali vanno sommati quasi 18 milioni di euro derivanti dalla quota dello 0,64% di pay-back, posto a carico delle farmacie a partire dal 1° marzo 2007, volto a compensare la mancata riduzione del 5% del prezzo di una serie di medicinali. A tali pesanti oneri si aggiunge la trattenuta fissa del 2,25%, in vigore dal 2012, che ha comportato, per le farmacie, un onere quantificabile nel periodo in esame in 50 milioni di euro. Complessivamente, quindi, il contributo diretto delle farmacie al contenimento della spesa, nel primo trimestre 2017, è stato di circa 175 milioni di euro».
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