Politica e Sanità
31 Agosto 2017La proroga di 40 giorni che la Regione Lombardia ha concesso alle famiglie di bambini non in regola con le vaccinazioni per iniziare la scuola, «è semplicemente fuorilegge». Un no secco quindi, quello del ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli, al modello lombardo: «Chi rappresenta le istituzioni deve rispettare la legge. Poi, se la si vuole contestare nei contenuti, si faccia una battaglia politica, è legittimo. Ma non capisco come la Regione possa mettersi fuori dall'attuazione di una norma nazionale» ha dichiarato sulle pagine della stampa nazionale specificando che «non ci sarà nessun rinvio dopo la scadenza ultima del 10 settembre» e ha sottolineato: «Su questo io e la mia collega Beatrice Lorenzin siamo fermissime». La Regione ha annunciato la scelta quando i Comuni hanno chiesto di far inviare dalle Ats le lettere alle famiglie sullo stato delle vaccinazioni dei propri figli, come in Toscana, Emilia Romagna e Piemonte: «Abbiamo scelto di non inviare le lettere a casa alle famiglie innanzitutto perché non vogliamo spendere un milione di euro - tanto costerebbe l'invio - che potrebbero essere spesi in servizi", ha detto Giulio Gallera assessore lombardo al Welfare «E poi perché questa è la scelta più immediata che evita di creare disagi alle famiglie».
L'intenzione è di presentare una delibera ad hoc lunedì per concedere più tempo ai genitori secondo una procedura che prevede che entro dieci giorni dopo la scadenza del termine di presentazione della documentazione (10 settembre, da circolare del ministero dell'Istruzione), le scuole dell'infanzia comunichino alle Ats chi è vaccinato e chi no, e nel caso di inadempienza quali vaccinazioni mancano. Nel caso in cui il bimbo non abbia o abbia solo parziali vaccinazioni, ci saranno altri 15 giorni di tempo per convocare i genitori del bambino a un incontro con esperti, i quali spiegheranno loro per quale motivo è importante fare i vaccini. Poi, entro i successivi 15 giorni, i bambini dovranno essere vaccinati. Nel caso in cui la famiglia non si presenti all'appuntamento con gli esperti o non sottoponga il proprio figlio alle vaccinazioni, scatterà l'esclusione dagli asili prevista dalla legge. Per gli studenti delle scuole dell'obbligo, invece, ci sarà una sanzione. Sempre dalla stampa nazionale si apprende che la Regione intende rispondere «punto per punto al ministro Fedeli». (SZ)
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