Politica e Sanità
08 Settembre 2017Secondo il Dipartimento per gli Affari Regionali e delle Autonomie le farmacie non possono accedere ai finanziamenti dedicati ai Comuni totalmente montani per le attività commerciali, in quanto dotate di una "propria specificità", rinvenibile nella regolamentazione di concessione ad hoc, non prevista dal bando. È quanto il Dipartimento ha risposto al chiarimento richiesto dal Sunifar che, a sua volta, ha già provveduto a «contestare in maniera ferma tutte le giustificazioni addotte tramite l'invio di una Nota indirizzata al Capo del Dipartimento, il Consigliere Antonio Naddeo».
Le comunicazioni tra il sindacato dei rurali e il Dipartimento si sono aperte nelle scorse settimane quando Sunifar ha chiesto di rettificare un'informazione, che il Dipartimento fornisce sul proprio sito, che sottintendeva l'esclusione delle farmacie rurali dai finanziamenti. In pratica, l'ente governativo, rispondendo a quesiti sulle modalità di accesso ai fondi, afferma che le «attività commerciali» interessate ai finanziamenti sono soltanto quelle con «classificazione Ateco commercio 471 e 472», dunque non le farmacie. Ma secondo il sindacato «la classificazione Ateco è stata utilizzata nel bando non per delimitare gli esercizi commerciali cui verranno riservati i finanziamenti, ma per classificare i comuni ai fini dell'accesso ai fondi» e ha chiesto una rettifica «in modo da permettere alle farmacie di partecipare a pieno titolo ai bandi di gara che verranno indette dai comuni beneficiati dai finanziamenti».
Da qui la risposta del Dipartimento che, spiega Sunifar in una circolare odierna, «ha riscontrato le nostre osservazioni con nota del 1° settembre u.s., negando la partecipazione delle farmacie sulla base di una presunta "propria specificità" rinvenibile nella regolamentazione di concessione ad hoc che non rientrerebbe nelle "procedure connesse con il bando stesso"».
Il 4 settembre è scaduto il termine entro il quale le amministrazioni municipali devono inoltrare domanda di finanziamento; successivamente, il Dipartimento pubblicherà la lista dei comuni ammessi al Fondo e nei 180 giorni successivi verrà disposta l'assegnazione dei finanziamenti; solo a quel punto, infine, le amministrazioni locali potranno indire i propri bandi.
Simona Zazzetta
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
28/12/2019
Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...
27/12/2019
La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...
27/12/2019
Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...
A cura di Lara Figini
27/12/2019
Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)