Politica e Sanità
29 Settembre 2017In merito al contenzioso sul punteggio dei rurali nel concorso straordinario, dalla Basilicata c'è un nuovo aggiornamento: dopo la sentenza di inizio mese del Tar di Potenza, che si era pronunciata in favore dei farmacisti rurali ricorrenti per l'applicazione della maggiorazione, arriva un nuovo decreto che ne sospende gli effetti. La Regione infatti aveva presentato ricorso al Consiglio di Stato per la riforma della sentenza e, mercoledì, il presidente della Terza sessione si è espresso accogliendo l'istanza di misure cautelari monocratiche e sospendendo quindi gli effetti della sentenza. È fissata al 26 di ottobre la camera di consiglio per la discussione collegiale della istanza cautelare, che potrà confermare o meno la decisione, e, secondo i tempi previsti, potrà essere fissata l'udienza di merito (dopo il 5 novembre).
La sentenza non fornisce motivazioni, ma si limita a indicare che sussistono ragioni di estrema gravità e urgenza tali da giustificare l'adozione di misure cautelari di sospensione. Una situazione che fa ben sperare i vincitori in graduatoria. Per quanto riguarda la situazione in Basilicata, da quanto si apprende, a inizio mese, dopo le sentenze, la amministrazione aveva emesso una determina per congelare lo stato di fatto, così da bloccare il decorrere dei termini fino a nuova comunicazione, ed è probabile che si attenderà l'esito della sentenza di merito, che potrebbe arrivare entro la fine dell'anno, per la ripresa della macchina del concorso.
Sul tema della ruralità, al momento la situazione vede pronunce in favore o contro a seconda delle Regioni: in particolare il Tar Cagliari, Tar Palermo e Cga Sicilia hanno bocciato la richiesta dei rurali di applicazione della maggiorazione, mentre a favore si erano espressi Tar di Trento e appunto Tar di Potenza, con l'indicazione alle relative amministrazioni di rivedere la graduatoria e ricontare i punteggi attribuiti ai farmacisti rurali. Una situazione quindi di frammentarietà. E intanto gli occhi di tutti sono puntati sul Ddl Lorenzin, che approderà in Aula il 9 ottobre, dove si potrebbe avviare una discussione, tra gli altri, anche su emendamenti finalizzati a trovare una soluzione al contenzioso.
Francesca Giani
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